Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

Il nostro mondo è sempre più interessato da problemi di enorme portata sociale ed economica. Si tratta di temi centrali per la nostra esistenza che richiedono un’attenzione da parte di tutti. Tra questi (e tra i più importanti), vi è il radicale cambiamento del mercato del lavoro che sta avvenendo in tutti gli Stati avanzati e non solo. 
Il Consiglio federale ha confermato la revisione della Legge federale sull’imposizione alla fonte del reddito già approvata dalle Camere del parlamento svizzero nel 2016. 
La modifica non fa altro che recepire una sentenza del Tribunale Federale di Losanna del 2010 che aveva di fatto sancito come ci fosse una discriminazione a livello fiscale tra gli svizzeri e i «quasi residenti», ovvero quei soggetti che pur non essendo dei domiciliati producono il 90% del reddito familiare in Svizzera.
Che fine ha fatto il nuovo Accordo sulla tassazione dei lavoratori frontalieri? Sono trascorsi ormai degli anni da quando i due Stati dichiararono di aver concluso le trattative. Era esattamente il dicembre del 2015. La firma ufficiale dell’Accordo non è però mai avvenuta a causa di varie ragioni. 
Promesse irrealizzabili, populismo sfrenato, slogan dell’uno contro l’altro, «il nemico del mio nemico è mio amico». Pensiamo lo si possa dire senza peli sulla lingua: negli ultimi anni la politica (in Italia e non solo) si è ridotta a questo. Il risultato? Una distanza a tratti incolmabile tra i cittadini e i suoi rappresentanti, una rabbia a poco a poco convertitasi in indifferenza, che è qualcosa di ancora peggiore.
«Il nuovo Accordo fiscale sulla tassazione dei frontalieri non verrà firmato dal Governo almeno fino alle prossime elezioni». La rassicurazione arriva direttamente da Vieri Ceriani, tecnico del Governo italiano e responsabile numero uno delle trattative bilaterali con la Svizzera.