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2020

Il Lavoro n.1 del 6 febbraio 2020 Il Lavoro n.2 del 27 febbraio 2020
Il Lavoro n.3 del 12 marzo 2020 Il Lavoro n.4 del 28 maggio 2020
Il Lavoro n.5 del 18 giugno 2020

Prima pagina

La durata del ricovero in ospedale delle madri dopo la nascita si è fortemente ridotta nel corso degli ultimi decenni. Ora è di circa tre giorni in caso di parto naturale. Questa riduzione rende ancora più importante l’ambito familiare, sociale e medico per il perché la donna possa ristabilirsi a livello fisico ed emotivo. Dato che il congedo paternità può essere preso in modo flessibile dà un contributo devisivo su questo piano. Alcuni studi lo dimostrano. La salute della madre migliora con la presenza del padre nella famiglia dopo la nascita.

I governi di Italia e Svizzera lo scorso 20 giugno hanno ufficialmente siglato un documento d’intesa sul telelavoro per regolarizzare tutti quei frontalieri che – a causa delle misure di contrasto del Covid-19 – hanno lavorato (e lavorano tuttora) da casa.
Il 24 marzo, nel pieno della pandemia, i tre granconsiglieri OCST Claudio Isabella, Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini, avevano chiesto al Consiglio di Stato un sostegno ai dipendenti del sociosanitario impegnati nella lotta al Covid-19. La richiesta esatta contenuta nella mozione era la seguente: «Chiediamo che vengano assegnati aiuti finanziari a beneficio del personale sanitario e di tutto il personale impegnato in prima linea per fronteggiare la crisi sanitaria che permettano di coprire i maggior oneri che queste persone/famiglie hanno sopportato (e sopporteranno), in particolare per la gestione e custodia dei figli».
 
Lo scorso 30 giugno Davina Fitas, responsabile di OCST donna-lavoro, e Diana Camenzind hanno presentato alla stampa la piattaforma Respect8-3.ch. Nell’articolo trovate il contenuto dei loro interventi.
Renato Ricciardi, che ha aperto l’incontro, ha espresso le sue preoccupazioni: «Il 2020 si era aperto come un anno pieno di grandi prospettive, aperto ai giovani e alle loro istanze di cambiamento ambientale, economico e sociale. Vediamo ora come dobbiamo impegnarci perché, anche in questo momento di grande difficoltà, non prevalga l’ostinazione verso il mantenimento dello stato attuale delle cose, ma si guadagni un’apertura al cambiamento e a una visione diversa dei problemi e delle prospettive.
Lo scorso 22 giugno il Parlamento ticinese ha riconosciuto l’importanza del tema dando un segnale concreto e sostenendo il rapporto di minoranza dell’iniziativa promossa il 27 febbraio 2019 da Giorgio Fonio e Fiorenzo Dadò e sostenuta tra l’altro da OCST donna-lavoro di cui Davina Fitas è responsabile.