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Il Lavoro, periodico dell'OCST, da decenni è un punto di riferimento per le informazioni sui contratti, le nuove normative, la previdenza, il mondo del lavoro, la formazione.

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2018

Il Lavoro n.1 del 25 gennaio 2018 Il Lavoro n.2 dell'8 febbraio 2018
Il Lavoro n.3 del 1. marzo 2018 Il Lavoro n.4 del 15 marzo 2018
Il Lavoro n.5 del 29 marzo 2018 Il Lavoro n.6 del 19 aprile 2018
Il Lavoro n.7 del 3 maggio 2018 Il Lavoro n.8 del 24 maggio 2018
Il Lavoro n.9 del 7 giugno 2018 Il Lavoro n.10 del 21 giugno 2018
Il Lavoro n.11 del 5 luglio 2018 Il Lavoro n.12 del 19 luglio 2018
Il Lavoro n.13 del 6 settembre 2018 Il Lavoro n.14 del 20 settembre 2018
Il Lavoro n.15 del 4 ottobre 2018

Prima pagina

Lo scorso 8 ottobre il gruppo Kering, attivo a livello internazionale nel settore del lusso, ha annunciato una ristrutturazione che coinvolgerà circa 150 persone. Alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti verrà proposto un ricollocamento entro la metà del 2019. 

Lo scorso 9 ottobre si è tenuta, presso la sede OCST di Lugano, un’assemblea con le educatrici e gli educatori operanti negli asili nido per informarli delle nuove direttive riguardanti il loro settore contenute nel pacchetto della Riforma cantonale e sociale.
La diabolica arte di minimizzare ovvero verso una deregolamentazione selvaggia degli orari di lavoro. Negli ultimi mesi si moltiplicano gli attacchi all’attuale regolamentazione degli orari di lavoro.
Presso le Province di Como e Varese sono stati costituiti due «Osservatori permanenti sul fenomeno del frontalierato»; si tratta di tavoli istituzionali di lavoro dove i vari attori sociali e politici che ogni giorno monitorano il frontalierato potranno trovare un luogo di discussione e di sintesi. Di volta in volta verranno così affrontati tutti quei temi che possono avere un’incidenza sul tessuto sociale ed economico dei lavoratori di frontiera e dei territori di loro provenienza. 
In base allo statuto potranno partecipare alle singole sedute, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni provinciali, i sindacati svizzeri e italiani, i sindaci dei Comuni di frontiera e la Camera di Commercio. Lo statuto prevede anche la partecipazione libera con diritto di intervento per le autorità politiche regionali e per tutti coloro che detengono un ruolo di natura istituzionale in Canton Ticino.
Come coordinatore dell’Ufficio frontalieri OCST, e come ho già avuto modo di dire durante la conferenza stampa di insediamento dei due Osservatori, accolgo questa iniziativa con favore in quanto contribuisce ad un riconoscimento istituzionale del frontaliere in Italia; auspichiamo però che questi tavoli di lavoro si traducano in azioni concrete evitando il rischio di impostare discussioni fini a se stesse. Oggi i frontalieri vivono numerose problematiche che vanno affrontate con urgenza, dal tema della mobilità, all’utilizzo dei ristorni per nuovi servizi all’altezza, alle difficoltà nel ricevimento degli assegni familiari dovute ad una comunicazione ancora lacunosa tra le istituzioni svizzere e l’INPS; senza poi dimenticare il pericolo di nuove minacce sul piano fiscale, come fu nel 2015 la parafatura del nuovo Accordo bilaterale che oggi giace sulle scrivanie di Roma. 
Un dato positivo emerge sicuramente dalla decisione di costituire questi tavoli: il frontaliere non è più visto dalle autorità locali come un privilegiato da lasciare a se stesso bensì come una realtà vitale ma al tempo stesso fragile da tutelare che produce un gettito importante per le realtà di confine senza il quale il tessuto economico della zona entrerebbe in forte crisi. Purtroppo invece a livello nazionale continua ad esserci una scarsa conoscenza circa le peculiarità dei frontalieri con il rischio che vengano approvate leggi dannose per loro. Per questa ragione gli Osservatori pur partendo da uno sguardo incentrato sulla realtà contingente dei territori di confine, dovranno far sentire il loro peso anche sul piano regionale e nazionale, in modo tale da portare agli occhi di tutti i risultati delle analisi svolte e giungere infine alla realizzazione di progetti davvero corrispondenti alle esigenze dei lavoratori.
La prima seduta dei due Osservatori è fissata per il 18 ottobre. OCST sarà presente e si curerà di volta in volta di comunicare ai propri associati i contenuti delle discussioni emerse.
 
Andrea Puglia
Nel corso della conferenza stampa del 19 settembre, il Dipartimento sanità e socialità ha presentato le misure di sostegno alla conciliazione lavoro-famiglia, decise nell’ambito della riforma fiscale-sociale, proposta in primavera e successivamente approvata in votazione popolare.