Che la riforma dell’AVS sia importante e necessaria, non ci sono tanti dubbi. Tuttavia, anche questo progetto carica sulle spalle delle donne una parte consistente del risanamento senza una sufficiente compensazione. L’AVS è l’unico strumento che attualmente sostiene il reddito delle pensionate che, lo ricordiamo, dopo aver subito per tutta la carriera lavorativa una disparità salariale del 17,4%, al momento della pensione ricevono quasi il 40% in meno, una cifra impressionante che lascia troppe donne in povertà.

Il 7 febbraio 2021 si festeggiano i 50 anni del diritto di voto alle donne in Svizzera. Il nostro è stato l’ultimo Paese in Europa a fare questo passo preceduto, in modo pure tardivo, due anni prima dal Ticino. Un anniversario da festeggiare dunque, ma che non deve rendere orgoglioso il nostro Paese. Deve invece renderlo attento e vigile sullo stato delle cose oggi e su come configurare il futuro.

La quota inspiegabile delle differenze salariali misurata nel 2018 dall’indagine sulla struttura salariale dell’OFS è ulteriormente aumentata (vedi rapporto dettagliato). Rappresenta mediamente il 45,4% ossia due punti e mezzo in più rispetto al 2016. Travail.Suisse lancia l’allarme: le mezze misure sono inutili. Il Parlamento deve rapidamente avviare una revisione credibile della Legge sull’uguaglianza, con l’intento risoluto di punire coloro che traggono profitto dalla spudorata discriminazione nei confronti delle donne. Perché questo denaro manca alle donne, ma anche ai fondi AVS e alle casse pensione.

14 giugno 2021

Parità 14 giugno 2021

Stati generali delle donne