Edilizia

Alla fine, come spesso capita, il contratto nazionale mantello (CNM) ed il contratto cantonale (CCL) nel settore dell’edilizia principale sono stati firmati. Accordo doveva essere e accordo è stato… ma quanta fatica!
Per le trattative di rinnovo del CNM, in scadenza con il 31 dicembre 2018, il percorso è stato particolarmente lungo in quanto partiva nell’autunno del 2017 con la richiesta sindacale di aumentare dal 1. gennaio 2018 i salari effettivi e minimi contrattuali di fr. 100.- al mese. 
Nella giornata di sabato 15 dicembre, 60 delegati della Conferenza dell’Edilizia di Syna/OCST/SCIV a Olten nonché i delegati della Conferenza professionale dell’edilizia di Unia a Berna hanno approvato a maggioranza il risultato negoziale che pone fine al conflitto edile. L’accordo era stato raggiunto dalle delegazioni negoziali il 3 dicembre, dopo 20 tornate di trattative e un aspro conflitto di lavoro (vedi «il Lavoro» del 6 dicembre).
Zurigo, 3 dicembre: al termine di dure e lunghe trattative, la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) e i sindacati Syna/OCST e Unia hanno raggiunto un’intesa sul rinnovo del Contratto nazionale mantello (CNM) per l’edilizia principale, il finanziamento del pensionamento anticipato a 60 anni e gli aumenti salariali per i prossimi 2 anni. 
Lavoravano nel grande cantiere del PostParc di Berna, a poco meno di 500 metri da Palazzo Federale. Erano impiegati nel posare lastre di vetro sulle pareti dell’edificio. Le ore di lavoro nemmeno si contavano: quando si andava leggeri, il tempo di lavoro settimanale superava abbondantemente le 50 ore. 
Quattordici persone, quasi tutti padri di famiglia, hanno ricevuto nelle scorse settimane la disdetta del rapporto di lavoro in quanto l’attuale proprietario ha deciso di chiudere l’attività.