Edilizia: un accordo insipido, anzi amaroL’accordo salariale 2014 raggiunto su piano nazionale dai partner contrattuali dell’edilizia principale non soddisfa evidentemente i lavoratori.

Poche decine di franchi a fronte di un’euforia pressoché generalizzata nelle costruzioni, ad un aumento della produttiva legata a ritmi di lavoro molto frenetici ed ai margini effettivi di guadagno delle imprese edili.

Un accordo salariale sostanzialmente insipido.

Non ne fa astrazione il Cantone Ticino: in una realtà di frontiera come la nostra, incuneata in una Nazione dove le possibilità di trovare un posto di lavoro sono ridotte al nulla, l’amarezza per questo piccolo ed ininfluente aumento amplifica l’insoddisfazione sull’accordo salariale. La vivacità del settore edile nel cantone Ticino registrata negli ultimi anni ha essenzialmente esaltato tutta una catena di “furbetti” che – per destrezza propria o grazie alla possibilità di reperire in tempo reale manodopera prevalentemente italiana in virtù della libera circolazione delle persone – speculano sulla fatica dei lavoratori edili.

La scelta dei delegati SYNA-OCST di accettare l’accordo salariale 2014 non è quindi subordinata alla soddisfazione dell’aumento concordato. Solamente un atto di responsabilità per mantenere in vita un Contratto Nazionale Mantello forte, ancora perfettibile per quanto concerne la lotta contro gli abusi e la concorrenza sleale. Ed è solo per questo che i delegati SYNA-OCST hanno accettato a maggioranza l’accordo, null’altro.

I delegati OCST presenti a Olten hanno inoltre richiesto con vigore di intensificare, in qualsiasi modo possibile, le misure contro la cosiddetta “maledilizia”, in particolare nei cantoni di frontiera e periferici: dalla pressione sui salari e sulle condizioni di lavoro, al ricorso esasperato del lavoro al sabato, all’attività sotto la pioggia o al gelo, nessuno dei delegati presenti alla conferenza professionale ha potuto defilarsi.

Un monito quindi agli impresari costruttori: i sindacati intensificheranno i controlli sui cantieri e, a fine anno 2014, i lavoratori pretenderanno maggiore considerazione salariale da parte degli impresari costruttori.

 

Per ulteriori info: Paolo Locatelli, resp. edilizia e rami affini