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Politica

Il 7 aprile di quest’anno ci saranno le elezioni per il rinnovo, oltre che del Consiglio di Stato, anche del Gran Consiglio. Pure per questa tornata l’OCST è felice di poter presentare quattro candidati. Due di loro, Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini, erano già in carica nel quadriennio precedente. A loro si aggiungono Paolo Locatelli e Claudio Isabella con l’intento di rafforzare ulteriormente la nostra presenza in Parlamento.

Giorgio Fonio

Giorgio   Fonio

Lista 8
 
Numero 6
 
 
 
 
Sono nato il 1° luglio 1984 alla Clinica Santa Chiara di Locarno. Attinente di Samedan, ho vissuto la prima parte della mia vita nel Sopraceneri prima di trasferirmi definitivamente nel Mendrisiotto.

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Claudio Isabella

Claudio Isabella

Lista 8
 
Numero 83
 
 
 
 
Attualmente ricopro la carica di vicesegretario regionale del Sopraceneri e responsabile della sede di Biasca. Sono altresì membro della commissione paritetica Cpc gesso, Cpc pittura e supplente nella Cpc carrozzierie.

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Lorenzo Jelmini 

Lorenzo Jelmini

Lista 8
 
Numero 27
 
 
 
 
 
Classe 1965, originario di Tenero-Contra ma da sempre abito nel Luganese dove ho frequentato le scuole fino al liceo. Laureato in Scienze Politiche con indirizzo Politico-Sociale...

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Paolo Locatelli

Paolo  Locatelli

Lista 8
 
Numero 74
 
 
 
 
Compirò 54 anni a settembre, orgoglioso dei miei due figli oramai grandicelli, ed ho l’onore di indossare la casacca OCST da 30 anni: una vita passata al servizio delle lavoratrici e dei lavoratori.

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Candidati Lista 8 Elezioni 2019

L’OCST accoglie con soddisfazione la decisione del Gran Consiglio di sostenere l’iniziativa cantonale, presentata lo scorso marzo da Giorgio Fonio e Fiorenzo Dadò, indirizzata alle Camere federali che chiede di modificare la Legge sui Lavoratori distaccati per imporre alle aziende di informare i dipendenti sugli abusi riscontrati dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro.
C’è chi negli scorsi giorni ha dichiarato che Ignazio Cassis ha detto una banalità. Non è rassicurante per un Consigliere federale. Il tema è quello degli accordi bilaterali. In un’intervista il Consigliere federale ticinese (la sua provenienza rende ancora più sgradevole l’uscita) si è dichiarato disposto a mettere in discussione almeno una parte delle misure di accompagnamento, pensate per proteggere il mercato del lavoro interno, in favore di misure che lui stesso definisce più creative. 
Venerdì 1. giugno con il messaggio sull’Iniziativa popolare federale «Per un congedo paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia», il Consiglio federale ribadisce la sua volontà di non concedere che un giorno solo ai nuovi padri. Non comprendiamo questa decisione del CF; la palla è ora nel campo del Parlamento.