Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

Il sindacato OCST, membro del CSIR Ticino-Lombardia-Piemonte, è stato ricevuto martedì 27 giugno a palazzo Chigi dalla Segreteria tecnica del premier Gentiloni (nelle persone del Prof. Leonardi e della Prof.ssa Genovesi) per mettere a tema l’Accordo fiscale relativo ai lavoratori frontalieri. All’incontro erano presenti anche i responsabili sindacali del CSIR Lombardia-Grigioni.

La camera dei Deputati ha approvato le modifiche alla «manovrina» finanziaria (D.L. 50/2017) proposta dal sindacato sui prepensionamenti, secondo pilastro e monitoraggio fiscale.
In particolare:
Da anni vige una totale confusione tra i frontalieri e i pensionati su come debbano essere tassate le rendite da prepensionamento (es. FAR, RESOR) e da secondo pilastro, oltre ai consueti dubbi di natura analoga sul capitale del secondo pilastro.
Nei giorni scorsi è apparsa la notizia che il Governo italiano sarebbe vicino a firmare ufficialmente il nuovo Accordo bilaterale sull’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri. Il tema è così riesploso all’improvviso, dopo quasi un anno di silente letargo. Cerchiamo di capirci qualcosa in più.

La Risoluzione 38/E pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate porta con sé un chiarimento normativo a dir poco storico in quanto allarga la definizione di frontaliere “di fascia”: in base al nuovo testo giuridico egli è colui che vive entro i venti chilometri dal confine con la Svizzera, indipendentemente dal Cantone presso il quale lavora.

Facciamo un passo indietro e spieghiamo meglio di cosa si tratta. Tutti conoscono la definizione di “frontaliere fiscale”, detto anche “frontaliere di fascia”.