Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

Nei giorni scorsi è apparsa la notizia che il Governo italiano sarebbe vicino a firmare ufficialmente il nuovo Accordo bilaterale sull’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri. Il tema è così riesploso all’improvviso, dopo quasi un anno di silente letargo. Cerchiamo di capirci qualcosa in più.

La Risoluzione 38/E pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate porta con sé un chiarimento normativo a dir poco storico in quanto allarga la definizione di frontaliere “di fascia”: in base al nuovo testo giuridico egli è colui che vive entro i venti chilometri dal confine con la Svizzera, indipendentemente dal Cantone presso il quale lavora.

Facciamo un passo indietro e spieghiamo meglio di cosa si tratta. Tutti conoscono la definizione di “frontaliere fiscale”, detto anche “frontaliere di fascia”.

 

Nella prima parte dell’articolo (il Lavoro del 26 gennaio 2017) abbiamo parlato del nuovo Accordo bilaterale sulla tassazione dei frontalieri (ancora da ratificare) e dell’ipotesi di uno Statuto unitario per tutti i frontalieri. Segue ora la seconda parte dell’articolo con i restanti argomenti.

Il 2016 ha portato con sé un vero e proprio tornado di novità per i lavoratori frontalieri. Il nostro sindacato ha cercato di esporre nel modo più preciso possibile tutte queste informazioni ai propri associati tramite i vari canali di diffusione di cui dispone (giornale, newsletter, assemblee, volantini, interviste sui media).

Prepensionamenti e secondo pilastro al 5% - Probabile la nuova «fascia di frontiera».
Il Senato ha approvato venerdì 25 novembre il decreto legge 193/2016 relativo alle «misure urgenti in materia fiscale». 
La notizia porta con sé importanti novità per i lavoratori e i pensionati frontalieri. Tra le varie tematiche affrontate dal provvedimento, vi è infatti anche la riapertura di una nuova finestra di voluntary disclosure, ovvero la pratica di collaborazione volontaria per l’emersione delle attività finanziarie e dei redditi non dichiarati in passato.