Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

Nei numeri precedenti del nostro giornale vi avevamo informato della nuova procedura che è entrata in vigore per la richiesta degli assegni famigliari in Ticino. Siamo ora in grado di andare ancora più a fondo del tema dandovi le ultime indicazioni giunteci dagli uffici competenti.

La notizia è apparsa su ogni giornale «di frontiera» e non ha mancato di creare dissapori anche ad un livello più ampio, arrivando persino a Roma e all’ambasciata italiana a Berna.
Su decisione del Consiglio di Stato, dall’aprile di quest’anno tutti i lavoratori che faranno una richiesta per il rilascio o il rinnovo del permesso G o B dovranno presentare all’Ufficio stranieri due nuovi documenti ovvero «l’estratto del casellario giudiziale» e «il certificato dei carichi pendenti».

Dopo grande attesa, con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del Decreto Legislativo 22/2015, la nuova indennità di disoccupazione «NASPI» è stata confermata. Ecco i punti chiave della normativa.
- Data di entrata in vigore: 1° maggio 2015. I lavoratori che termineranno il contratto al 30 aprile del 2015 dovranno ancora richiedere la vecchia indennità di disoccupazione (ovvero l’ASPI).

Lo scorso 23 febbraio i due Governi di Italia e Svizzera hanno sottoscritto un Accordo bilaterale storico. Tra i temi regolati da questa intesa, oltre a quello delicato dell’imposizione fiscale dei frontalieri, vi è la regolarizzazione dei capitali detenuti illegalmente in Svizzera da parte di soggetti residenti in Italia (non importa se frontalieri o non).

In seguito alla firma di lunedì 23 febbraio del Protocollo d’intesa fiscale tra Italia e Svizzera, i due Stati si sono impegnati a pianificare una prima serie di punti che faranno da base al nuovo Accordo per l’imposizione fiscale dei frontalieri. I lavori dovranno concludersi entro la fine dell’estate. Fino ad allora non si potranno avere informazioni definitive. Una roadmap generica è stata comunque pubblicata sul portale web del Governo.