Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

In seguito alla firma di lunedì 23 febbraio del Protocollo d’intesa fiscale tra Italia e Svizzera, i due Stati si sono impegnati a pianificare una prima serie di punti che faranno da base al nuovo Accordo per l’imposizione fiscale dei frontalieri. I lavori dovranno concludersi entro la fine dell’estate. Fino ad allora non si potranno avere informazioni definitive. Una roadmap generica è stata comunque pubblicata sul portale web del Governo.

Il disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro (Jobs Act) produrrà importanti effetti che riguardano l’indennità di disoccupazione prevista per i lavoratori residenti in Italia, ivi compresi i frontalieri. A partire dal 1. maggio 2015, i lavoratori dipendenti che si ritroveranno in disoccupazione avranno infatti diritto alla NASPI, ovvero la nuova indennità di disoccupazione. Le differenze rispetto al passato sono davvero molte.

In questi mesi, se non addirittura a giorni, si conoscerà l’esito dei nuovi Accordi bilaterali tra la Svizzera e l’Italia in materia di imposizione fiscale dei frontalieri. Le trattative durano ormai da diversi anni. Ed ora quale nuovo orizzonte si scorge per i lavoratori d’oltrefrontiera? Prima di rispondere al quesito chiariamo il regolamento che è valso fino ad oggi.

Aumento del moltiplicatore comunale

Ricordiamo che dal 1. gennaio 2015 scatterà il rincaro delle aliquote delle imposte alla fonte pagate dai lavoratori frontalieri. Ciò è dovuto al provvedimento approvato dal Gran Consiglio nel mese scorso, che ha elevato al 100% il moltiplicatore comunale, ovvero una delle tre componenti che costituiscono l’imposta alla fonte versata dal lavoratore. L’aumento complessivo non sarà particolarmente rilevante (nei casi dei redditi più bassi potrà persino risultare nullo).

Il 5 novembre il Gran Consiglio ha approvato l’aumento del moltiplicatore comunale per tutti i frontalieri al 100%.
Capiamo anzitutto di cosa si tratta. In Svizzera il sistema fiscale riflette la struttura federalista della Confederazione e dunque le imposte vengono prelevate da Confederazione, Cantoni e comuni.