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2017

No image Il Lavoro n. 1 del 26 gennaio 2017
Il Lavoro n. 2 del 9 febbraio 2017 Il Lavoro n. 3 del 23 febbraio 2017
Il Lavoro n. 4 del 16 marzo 2017 Il Lavoro n. 5 del 30 marzo 2017
Il Lavoro n. 6 del 13 aprile 2017 Il Lavoro n. 7 del 4 maggio 2017
Il Lavoro n. 8 del 18 maggio 2017 Il Lavoro n. 9 del 1. giugno 2017
Il Lavoro n. 10 del 22 giugno 2017

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I 34 battellieri di Locarno stanno dando una grande lezione a tutti i lavoratori di questo Cantone! Dopo che per anni si sono svolte trattative per il futuro della navigazione sul Lago Maggiore senza assolutamente coinvolgere i diretti interessati né tanto meno preoccuparsi della loro sorte, hanno ricevuto nel mese di giugno una disdetta collettiva. «Con il primo gennaio 2018 non avrete più il vostro lavoro», l’unica comunicazione che hanno ricevuto.

L’Ufficio della Migrazione del Canton Ticino (l’ente autorizzato al rilascio dei permessi di lavoro per stranieri) è stato reso oggetto di un’importante riorganizzazione che va a modificare la procedura di richiesta e di rinnovo dei permessi di lavoro per frontalieri (G). 

Il sindacato OCST, membro del CSIR Ticino-Lombardia-Piemonte, è stato ricevuto martedì 27 giugno a palazzo Chigi dalla Segreteria tecnica del premier Gentiloni (nelle persone del Prof. Leonardi e della Prof.ssa Genovesi) per mettere a tema l’Accordo fiscale relativo ai lavoratori frontalieri. All’incontro erano presenti anche i responsabili sindacali del CSIR Lombardia-Grigioni.

Si sta entrando nel vivo delle trattative per il rinnovo del CCL per il personale delle istituzioni sociali del Canton Ticino. L’obiettivo è di arrivare ad un accordo all’inizio dell’autunno, affinché il nuovo contratto possa entrare in vigore con il 1° gennaio del prossimo anno.

Il 21 giugno è stato firmato il nuovo contratto collettivo degli architetti e degli ingegneri. Esso andrà a coprire un settore che comprende circa 3’500 lavoratori (650 più o meno gli studi di progettazione). Durante la conferenza stampa indetta da OCST, Unia e ASIAT, è stato rimarcato come non si tratti soltanto di un CCL per gli architetti ma che riguarda tutto il settore della progettazione. Questo contratto, oltre ad avere dimostrato una volta di più che il partenariato sociale funziona, va così a evitare l’entrata in vigore di un altro contratto normale di lavoro, che andava delineandosi all’orizzonte.