Ora che si procede con la didattica a distanza l’OCST-Docenti chiede che la creatività di cui gli insegnanti di tutto il Cantone stanno dando prova nell’ideare nuovi percorsi di contatto con gli allievi (e le famiglie) e nuovi modi di insegnamento non venga apprezzata dalle autorità scolastiche solo a parole.

Occorre evitare che l’ampio e giustificato ricorso a piattaforme informatiche e ad operazioni standardizzate predefinite non si trasformi in uno strumento di pressione, attuale e futura, per omologare e per conformare la pluralità degli approcci didattici che costituisce una delle inestimabili ricchezze della professione. Come in passato, anche oggi l’OCST-Docenti continuerà a tutelare l’autonomia didattica, anche in rapporto all’uso di mezzi informatici. 

Anche in questa situazione di emergenza il Sindacato OCST-Docenti vi è vicino e vi sostiene nella difesa delle vostre condizioni di lavoro e della vostra professionalità.

Il sindacato si è impegnato da subito in particolare nella tutela della salute dei docenti di ogni settore scolastico con due comunicati stampa, il 3 marzo e il 12 marzo, e con vari interventi sui mass-media, reiterati nel mese di aprile, con la richiesta del pieno rispetto di tutte le norme igieniche accresciute che sono state definite progressivamente.

L'opinione del segretario regionale del Sorpaceneri Marco Pellegrini riguardo la prevista riapertura delle scuole.
 

Come noto, nella sua sentenza del 6 novembre 2019, il Tribunale cantonale amministrativo ha stabilito che le penalizzazioni legate al mancato riconoscimento degli aumenti annuali in favore dei docenti neoassunti non avevano base legale.

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