Assemblea OCST Docenti

Assemblea OCST docenti del 9 dicembre 2020 ore 18:30 (inizio trasmissione ore 18:25)

Link diretto: https://youtu.be/unQXVTdKdJg

 

Qualità delle condizioni di lavoro, qualità dell’insegnamento, qualità del corpo docente

Comunicato


Il Sindacato OCST Docenti prende posizione rispetto al recente messaggio del governo che annuncia novità importanti per la scuola dell’obbligo e agli altri temi d’attualità sul mondo della scuola.

Alla scuola dell’infanzia, la proposta di inserire un docente di appoggio a tempo parziale per supportare il docente titolare appare positiva e creerebbe, a partire dal 2021/2022, 80 posti di lavoro tra i docenti del settore. Resta da capire in che modo le percentuali d’impiego proposte (per ora un generico 25%, pari a 8 unità didattiche ogni 30 allievi) riusciranno realmente a essere di supporto all’attività dei docenti e a rispondere al bisogno dei bambini in classe.

Per la scuola media, l’OCST condivide il principio della proposta del DECS di incrementare lo strumento del laboratorio a favore di una maggiore prossimità tra allievo e docente; tuttavia nella prassi la qualità dell’insegnamento non può essere in nessun modo slegata dalla qualità della formazione del corpo docente. A questo proposito, l’OCST Docenti auspica un reale riconoscimento di eventuali titoli accademici che dovessero eccedere il minimo legale, sia in sede di selezione dei docenti, sia in termini di ulteriori scatti salariali. Altrimenti si rischia che a concorrere per l’insegnamento nelle scuole medie siano soltanto candidati dal titolo accademico minimo richiesto (bachelor), con profili più qualificati in fuga verso ordini superiori o altri impieghi.

Per quanto riguarda le condizioni di lavoro del corpo docente, l’OCST Docenti segnala come la diminuzione del numero di studenti per classe (da 25 a 22) andrà a beneficio del benessere degli insegnanti e della qualità del loro lavoro di docenza, nella misura in cui non sia accompagnata da ulteriori oneri nascosti tra le pieghe di un mansionario, quello del docente, che si va costantemente ampliando. A questo proposito, il Comitato ha deciso di individuare un percorso e di dotarsi degli strumenti per studiare da vicino e nel dettaglio la quantità e la qualità dell’onere di lavoro sostenuto dai docenti e di distinguerne le varie tipologie. Lo scopo principale è rilevare i compiti, anche informali, che progressivamente si sono aggiunti all’attività e che incidono sul tempo a disposizione per compiere le attività principali del docente.

Desta pure un certo stupore il silenzio con cui è stata accolta in gennaio dai vertici dipartimentali la “Carta dell’insegnante” recante i principi per la definizione di un “Profilo professionale del docente”, come da mandato ricevuto nell’ottobre 2017 dal Consiglio di Stato. La trentina di membri che costituisce il gruppo di lavoro attende ancora un riscontro in merito dopo l’inoltro del lavoro conclusivo nel gennaio scorso. Anche il corpo docenti vorrebbe conoscere i prossimi passi relativi all’uso del documento, che verosimilmente verrà utilizzato per la valutazione degli insegnanti anche in chiave salariale.

Per quanto riguarda la nuova griglia oraria delle scuole medie superiori, l’OCST Docenti ha firmato lo scorso giugno una presa di posizione insieme al Forum delle associazioni e organizzazioni degli insegnanti della scuola, diretta al governo e al parlamento ticinese. La missiva denunciava come la proposta del cambiamento della griglia oraria, dovuta all’introduzione dell’informatica, sia stata tradotta dal gruppo di lavoro incaricato in una vera e propria riforma che tocca i piani di studio. La richiesta era quindi, vista l’importanza dell’operazione, di un tempo ulteriore di riflessione e analisi e di un coinvolgimento delle associazioni e organizzazioni dei docenti, che possa garantire un reale coinvolgimento del corpo docenti, sempre rispettando i termini stabiliti dal CDPE per l’introduzione del piano. Spiace constatare come ad oggi il Forum non abbia ricevuto nessuna risposta e come l’operazione di consultazione non solo non sia stata resa pubblica e aperta alle associazioni legate al mondo della scuola, ma sia addirittura stata presentata come già ultimata nel comunicato stampa del DECS.

Il sindacato OCST Docenti segue da vicino tutti gli sviluppi e si continuerà a impegnare per ottenere garanzie di trasparenza e di giuste condizioni lavorative a favore del corpo docenti in Ticino.

Sindacato OCST Docenti    
Presidente     
Gianluca D’Ettorre