L’assemblea del personale del penitenziario evidenzia con fermezza che le Strutture Carcerarie Cantonali sono ormai da anni sottoposte a una pressione costante, che incide in maniera significativa sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità del servizio pubblico offerto.
Questa pressione si traduce in un progressivo aumento dei carichi di lavoro, rendendo altresì sempre più difficile garantire condizioni di detenzione adeguate. In questo contesto, l’esercizio della professione è diventato particolarmente gravoso, con pesanti ricadute sulla salute e sul benessere del personale: aumento delle assenze per malattia, turni pesanti, livello di stress elevato, ecc.
La situazione deriva, ed è aggravata, da una carenza di risorse e di investimenti appropriati nel settore. In questo senso, la mancata sostituzione di circa il 10% del personale partente, decisa dal Cantone e applicata anche in un ambito estremamente sensibile come quello del penitenziario, non appare sostenibile e contribuisce ad accrescere ulteriormente la pressione sugli effettivi in servizio.
L’assemblea, visto a maggior ragione quanto sopra, rileva inoltre la necessità di un miglioramento delle condizioni salariali degli agenti di custodia e degli operatori di centrale. In quest’ottica, l’introduzione del coefficiente 0.6 per il salario iniziale dei neoassunti appare un passo doveroso nella giusta direzione. In base a questo giusto adeguamento, permangono tuttavia problemi dal profilo dell’equilibrio salariale rispetto al personale con maggiore anzianità di servizio. Per una questione di equità e di corretto riconoscimento professionale, tali disparità salariali meritano quindi di essere approfondite e risolte.
Considerate le provanti e persistenti sfide poste dal sovraffollamento carcerario, l’assemblea ritiene da ultimo necessario riconoscere finalmente gli sforzi sostenuti dal personale in questi ultimi anni.
Alla luce di quanto esposto, l’assemblea del personale conferisce mandato ai Sindacati VPOD e OCST affinché sottopongano e promuovano presso il Consiglio di Stato le seguenti rivendicazioni:
• maggiori investimenti nelle infrastrutture e nella dotazione di personale nel settore del penitenziario, con conseguente ritiro della non sostituzione del 10% dei partenti;
• una valutazione analitica della struttura salariale che, in funzione del nuovo coefficiente d’entrata, adegui al rialzo gli stipendi del personale già in funzione, nel rispetto del criterio d’equità;
• il riconoscimento di un premio per prestazioni eccezionali per il personale interessato, ai sensi dell’art. 18 LStip, quale misura concreta di valorizzazione dell’impegno profuso;
• un miglioramento delle condizioni di lavoro dal profilo dei carichi di lavoro e della conciliabilità lavoro famiglia, che consideri le particolarità del lavoro degli agenti di custodia;
• la presa d’atto della volontà dell’assemblea di istituire, d’intesa con i Sindacati, una Commissione del personale presso le Strutture Carcerarie Cantonali (art. 76 ss. LORD).
L’assemblea invita i Sindacati a perorare con decisione tali richieste, dichiarandosi sin d’ora disposta a intensificare la pressione, qualora necessario, per conseguire risultati concreti a favore del personale.