I Sindacati OCST, SIT e VPOD, prendendo atto del preventivo 2026 appena presentato dal Consiglio di Stato, esprimono profonda preoccupazione e contrarietà. Come paventato nel comunicato stampa intersindacale dello scorso 23 settembre, il Governo ha infatti confermato una politica di contenimento della spesa che imporrà sacrifici al settore pubblico, sociosanitario e socioeducativo.

Questo orientamento, sulla scia degli anni precedenti, si tradurrà in ulteriori misure di risparmio a discapito della qualità dei servizi e delle condizioni di lavoro del personale. Occorre pertanto rimarcare che, alla luce dei crescenti bisogni e volumi di lavoro, ridurre le risorse significa compromettere seriamente la capacità del Cantone di assicurare cure, istruzione e sostegno alla cittadinanza.

In occasione dell’incontro odierno con il Consiglio di Stato, i Sindacati hanno rivendicato con decisione: un aumento del finanziamento agli enti sociosanitari e socioeducativi, al fine di migliorare le condizioni di lavoro e la qualità delle cure; un incremento progressivo dei salari per i dipendenti pubblici, volto a salvaguardare il potere d’acquisto e a recuperare il carovita perso negli ultimi anni; la rinuncia alla non sostituzione del personale partente del 10%, prevista in modo indiscriminato e cumulata nei prossimi 3 anni; maggiori investimenti a sostegno della scuola pubblica, quale pilastro della nostra società.

Ribadiamo che, perseverando su questa rotta, il rischio è di vedere progressivamente smantellati i servizi pubblici e di minare il partenariato sociale. Non possiamo quindi accettare che a compiere dei sacrifici siano continuamente i lavoratori, gli utenti e i pazienti: occorre in definitiva un’inversione di rotta che, grazie ad appropriati finanziamenti, garantisca un futuro ai servizi pubblici del Cantone.

Per questi motivi, viene confermata con rinnovata attualità la grande assemblea intersindacale e intersettoriale convocata per il prossimo 22 ottobre, che si svolgerà alle ore 20.00 presso Inclusione Andicap a Giubiasco. Si tratterà di un’importante occasione per affrontare collettivamente il preventivo 2026, discutendo delle azioni a tutela dei servizi pubblici e parapubblici e del personale dei vari settori.

I Sindacati OCST, SIT e VPOD proseguiranno ora il proprio lavoro di sensibilizzazione e mobilitazione sui posti di lavoro, rivendicando nel contempo al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio una marcia indietro a partire dalle suddette misure.