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Considerando l’ultima versione del progetto di riforma scolastica denominato “La scuola che verrà” appaiono evidenti le importanti modifiche apportate rispetto alla formulazione precedente. Le novità introdotte recepiscono in effetti numerose critiche rivolte dal nostro sindacato e da altri enti sindacali e magistrali al modello in discussione, migliorandolo significativamente. Tuttavia, da un confronto diretto tra i contenuti del messaggio governativo 7339 del 5 luglio scorso e la presa di posizione dell’OCST-Docenti, emerge la sussistenza di rilevanti differenze.

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