La fondazione Ethos all’inizio del mese di ottobre ha pubblicato un resoconto relativo all’applicazione dell’iniziativa Minder, contro le retribuzioni abusive, nelle 150 più grandi società quotate in Svizzera.

Il primo gennaio è entrata in vigore l’Ordinanza di applicazione contro le remunerazioni abusive adottata dal Consiglio federale, che lascia alle società quotate un anno di tempo per mettere in atto tutte le disposizioni previste. Sono tenute a conformarsi a queste disposizioni le società di diritto svizzero quotate in Svizzera e all’estero.
Al fine di controllare il livello delle retribuzioni dei manager e del consiglio di amministrazione, l’ordinanza prevede, tra l’altro, che l’Assemblea degli azionisti voti, e il suo voto sia vincolante, per eleggere i membri del Consiglio di amministrazione, la cui carica dura non più di un anno; l’assemblea vota anche la relazione che deve riportare tutti i tipi di retribuzione diretta e indiretta corrisposti ai membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo (onorari, salari, bonus, partecipazioni indennità, ecc...) e alle persone vicine. Indennità di partenza, retribuzioni anticipate, provvigioni, mutui, crediti, prestazioni previdenziali aggiuntive e titoli di partecipazione sono vietate.
 La fondazione Ethos ha osservato le modalità secondo le quali le diverse società hanno applicato o stanno applicando le nuove disposizioni e fornisce delle raccomandazioni utili per gli azionisti e aggiuntive rispetto all’ordinanza.
In particolare auspica che le retribuzioni fisse per i membri di direzione siano votate separatamente rispetto alle retribuzioni variabili. È utile infatti che la parte variabile sia votata a conclusione dell’anno, consentendo agli azionisti di dare una valutazione rispetto all’andamento dell’azienda in quel periodo.È importante anche prevedere un limite alla remunerazione variabile che deve essere pari ad una frazione di quella fissa. Il Consiglio di amministrazione, invece, dovrebbe ricevere solo una remunerazione fissa. Andrebbe precisato anche il numero massimo di mandati esterni e limitata la riserva destinata ai nuovi membri di direzione.