Come noto il Municipio di Bissone ha notificato ai dipendenti del Comune la disdetta del rapporto di lavoro appoggiandosi su un articolo della

legge organica comunale, il 127 LOC, che nessuno altro esecutivo ha mai utilizzato.
Che stupisce non è tanto l’applicazione di una normativa ormai superata, anche perché la nomina dei funzionari pubblici non è più legata ai quattro anni di legislatura e spesso è assimilabile ad un contratto a tempo indeterminato che può essere anche disdetto, come prevedono le normative relative ai dipendenti dell’Amministrazione Cantonale e di molti comuni ticinesi.
La decisione sorprende soprattutto perché, stando alle dichiarazioni del sindaco e della sua vice, denota parecchia confusione e superficialità da parte del Municipio di Bissone. Non si capisce, infatti, quale sia la reale decisione presa dal’esecutivo, visto che si parla di licenziamento cautelativo e nel contempo viene dichiarato che nessuno verrà licenziato, e non vengono neppure precisati quali siano i motivi di tale decisione.
L’unico aspetto che risulta evidente in questa vicenda è l’incapacità dell’esecutivo di gestire il personale alle dipendenze del Comune, e stiamo parlando di solo sette collaboratori. «Siamo una nuova maggioranza e abbiamo aspettative sui collaboratori» ha dichiarato la vice-sindaco. Bene! Immagino che in ogni comune i municipali abbiano giustificate aspettative sui collaboratori ma non risulta che per questo motivo ogni 4 anni si proceda a licenziare tutti i dipendenti dei comuni ticinesi.
Ma a preoccupare sono pure le dichiarazioni della vice-sindaco che afferma di ritenere legittimo licenziare cautelativamente i collaboratori ed in seguito chiedere loro se condividono l’impostazione della maggioranza del Municipio. In caso contrario il licenziamento diventerebbe effettivo. Una vera e propria intimidazione, una minaccia assolutamente intollerabile!
Nulla vieta a un Municipio pianificare colloqui regolari con i dipendenti per stabilire assieme le modalità di attuazione dei compiti dell’amministrazione comunale, valutare le prestazioni e colmare eventuali lacune. Se, inoltre, dovessero persistere insufficienze nello svolgimento dei compiti, il Municipio può anche procedere al licenziamento del collaboratore.
Ma non è assolutamente accettabile che la maggioranza di un municipio, per celare le proprie incapacità gestionali, agisca con i dipendenti senza rispetto alcuno, giocando con loro come fossero semplici oggetti di loro proprietà e di cui ci si può tranquillamente liberare in base ai propri capricci e senza curarsi degli effetti che questo irresponsabile atteggiamento causa ai collaboratori e alle loro famiglie.
Una brutta vicenda che la bella Bissone proprio non si merita!

Lorenzo Jelmini