Determinazione del diritto al sussidio

 Pubblichiamo il testo dell’iniziativa parlamentare presentata da Gianni Guidicelli nella forma elaborata per la modifica dell’art. 31 della Legge di applicazione della Legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997.

 

Da quest’anno è entrato in vigore il nuovo criterio per la determinazione del diritto al sussidio per il pagamento dei premi dell’assicurazione malattia di base (LAMal).
Il Parlamento aveva approvato la modifica della LCAMal, che ha introdotto questa importante novità, nel giugno del 2010.
Durante il dibattito parlamentare ero intervenuto a nome del gruppo PPD sostenendo la riforma proposta, ma sollevando al contempo alcune perplessità sugli elementi che andavano a determinare il reddito disponibile semplificato (RDS) che stabilisce il diritto al sussidio.
Avevo quindi proposto due emendamenti per correggere alcuni aspetti di questo calcolo che, a mio modo di vedere, non considerava la reale capacità finanziaria dei richiedenti. Il Parlamento non ha approvato questi emendamenti, che ho poi riproposto sottoforma di iniziativa parlamentare elaborata il 26 settembre scorso e che sono ancora al vaglio della Commissione della gestione.
Come avevo previsto, l’applicazione della nuova regolamentazione ha suscitato malcontento tra chi si è visto negare o ridurre il sussidio rispetto al sistema di valutazione in vigore fino allo scorso anno.
Queste lamentele sono in buona parte comprensibili poiché il nuovo criterio di valutazione non ha tenuto in considerazione alcuni oneri che concorrono a determinare la reale capacità finanziaria del nucleo di riferimento e che sono per contro considerate nella determinazione del reddito disponibile sulla base della Legge sull’armonizzazione delle prestazioni sociali (LAPS).
Pur riconoscendo la bontà del nuovo sistema rispetto a quello precedente, ritengo che si debba affinare la valutazione del reddito disponibile semplificato considerando alcuni oneri che sono facilmente desumibili dalla notifica delle tassazioni.


In particolare:
Spese per interessi passivi
Questa deduzione è plafonata ad un massimo di fr. 3'000.--. È decisamente insufficiente se consideriamo che chi ha edificato la propria abitazione primaria dovendo far capo ad un mutuo ipotecario, come normalmente avviene, è chiamato a pagare interessi ipotecari sicuramente superiori al massimo previsto di fr. 3'000.--, anche a fronte di una situazione di bassi tassi ipotecari.
Bisogna inoltre rilevare che chi decide di costruire la propria abitazione primaria, o acquistare un appartamento, sempre di più fa capo al capitale accumulato nell’ambito del II pilastro o ad eventuali III pilastri. Gli importi prelevati vengono così ad essere imponibili fiscalmente attraverso la tassa immobiliare o quella sulla sostanza. A chi abita in affitto gli averi di vecchiaia accumulati sul II pilastro o eventualmente il III pilastro non sono considerati ai fini fiscali e quindi anche nel calcolo dell’eventuale diritto ai sussidi della cassa malati
Anche per questo motivo è opportuno togliere il plafond di fr. 3'000.- e riconoscere la totalità degli interessi pagati.
 

Spese per la manutenzione degli immobili
Per le stesse motivazioni esposte nell’ambito degli interessi passivi, è corretto considerare nella valutazione del RDS le spese per la manutenzione degli immobili riguardanti l’abitazione primaria.


Spese per malattia e infortunio
A livello fiscale son deducibili le spese per malattia e infortunio che superano la franchigia del 5 per cento del reddito netto intermedio.
È risaputo che superano questa franchigia le persone affette da malattie croniche e, generalmente, le persone anziane. Alle persone anziane o invalide che beneficiano delle prestazioni complementari le spese per malattia non a carico delle casse malati vengono integralmente rimborsate. Le persone anziane che non hanno diritto alle prestazioni complementare, magari per poco, sono quindi doppiamente penalizzate; devono assumersi direttamente le spese non coperte dalla cassa malati (franchigia, partecipazione, ecc.) e queste spese non sono più considerate per la determinazione del RDS che stabilisce il diritto al sussidio.
Anche questo onere è giusto che sia considerato nell’ambito della determinazione del RDS.
Le spese che chiedo, attraverso la presente iniziativa parlamentare, che siano considerate nell’ambito del RDS sono deducibili direttamente dalla notifica delle tassazioni. Non ci sarà quindi un aggravio amministrativo.