Politica

Negli ultimi giorni, complice la votazione a Chiasso, si è riacceso il dibattito sugli interinali. Giorgio Fonio in collaborazione con i colleghi Canova, Musso e Tonini è stato promotore nel comune di confine della mozione per limitare l’uso di lavoratori interinali negli appalti pubblici.
Il 10 aprile del 2017 il Gran Consiglio ha votato la nuova Legge sugli appalti pubblici che al suo interno ha inserito alcune norme importanti allo scopo di fermare sul nascere quelle distorsioni che creano disagi ai lavoratori e generano una malsana concorrenza tra le aziende penalizzando quelle corrette.

Sono particolarmente lieto che il Consiglio di Stato, tramite il DSS, abbia presentato il Messaggio “per la creazione delle basi legali volte ad attuare la mozione Jelmini-Guidicelli chiedente che la sottoscrizione di contratti di prestazione sia subordinata al rispetto da parte degli enti beneficiari delle condizioni previste dai contratti collettivi di lavoro del settore”.

Il 7 aprile di quest’anno ci saranno le elezioni per il rinnovo, oltre che del Consiglio di Stato, anche del Gran Consiglio. Pure per questa tornata l’OCST è felice di poter presentare quattro candidati. Due di loro, Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini, erano già in carica nel quadriennio precedente. A loro si aggiungono Paolo Locatelli e Claudio Isabella con l’intento di rafforzare ulteriormente la nostra presenza in Parlamento.
L’OCST accoglie con soddisfazione la decisione del Gran Consiglio di sostenere l’iniziativa cantonale, presentata lo scorso marzo da Giorgio Fonio e Fiorenzo Dadò, indirizzata alle Camere federali che chiede di modificare la Legge sui Lavoratori distaccati per imporre alle aziende di informare i dipendenti sugli abusi riscontrati dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro.