Lo scorso mese di ottobre Davide Donati, classe 1994 e medaglia d’oro nella categoria Piastrellisti ai campionati professionali Swisskills 2014 di Berna, è stato invitato presso il Segretariato OCST di Locarno, dove ha ricevuto uno speciale riconoscimento e i complimenti del Segretario Regionale Marco Pellegrini e del responsabile del servizio giuridico Leonardo Matasci. Abbiamo raccolto alcune sue impressioni in merito a questa grande vittoria.

Davide, innanzitutto complimenti per il tuo grande risultato. Ti aspettavi di vincere questa competizione?
No, non me lo aspettavo proprio. Ero stato informato che gli altri concorrenti erano molto forti e preparati, e a dire il vero non pensavo nemmeno che sarei arrivato al podio.

E invece hai ottenuto addirittura il primo posto: ci descrivi le tue sensazioni?
Ero fiero di me stesso, davvero! Poi è una cosa a cui ci pensi sempre nei giorni seguenti, ed è una sensazione veramente piacevole, non solo per me, ma anche per la mia famiglia e i miei colleghi di lavoro, che devo ringraziare di cuore per tutto ciò che mi hanno insegnato e per il sostegno datomi.

Cosa vedi nel tuo futuro?
Per ora ho intenzione di rimanere a lavorare da Bazzi Piastrelle SA. Poi avrei intenzione di fare un soggiorno linguistico oltralpe, per migliorare le mie competenze di tedesco.

Perché hai scelto, tra tanti settori dell’edilizia, proprio quello del piastrellista?
Finite le scuole medie ero indeciso, stavo svolgendo diversi stage in varie professioni edili, quando un mio conoscente piastrellista mi ha avvicinato alla professione: ho deciso di seguirlo, ed ora eccomi qua! Senza rimpianti, aggiungerei.

Qual è l’aspetto più bello, secondo te, della tua professione?
Mi piace vedere il risultato finale. Di norma sono i clienti che ti danno le direttive in base ai loro gusti, tu ti limiti a dare loro consigli, ma il bello del mio lavoro è che alla fine la parete, il pavimento, sei stato tu a realizzarlo: osservare la propria opera a lavoro ultimato è molto gratificante e appagante.

L’anno prossimo ci saranno i campionati mondiali delle professioni WorldSkills a São Paulo, in Brasile. Sei pronto?
In realtà ho di fronte a me ancora due test pratici, che determineranno se ad andare in Brasile sarò io oppure il secondo classificato. Mi sto già allenando, conto di prepararmi adeguatamente per dicembre, quando ci sarà lo spareggio.

Come mai questo spareggio, se sei ufficialmente tu il primo classificato?
Io ho fatto un punteggio di 83,50 punti, il secondo classificato 83,48. In questi casi, però, il regolamento prevede uno spareggio per determinare chi tra noi due potrà partire per São Paulo, anche se, comunque vada, conserverò il titolo di Campione svizzero.

Pensi di riuscire a farcela di nuovo?
Naturalmente! L’ho già battuto una volta, posso farlo ancora!

Cosa ti senti di consigliare a chi decide di intraprendere il tuo percorso professionale?
Purtroppo non esistono trucchi o bacchette magiche per aver successo. Certo, un po’ di abilità e manualità sono richieste, ma se tu dai sempre il massimo e hai fiducia in te stesso, abbi pazienza: col tempo i risultati si vedranno da soli!

Intervista a cura di Andrea Varini