Disoccupazione

Lo scorso 28 ottobre 2020 il Consiglio federale ha modificato l’Ordinanza «Covid-19» relativa alle indennità per lavoro ridotto. In particolare è stato deciso che i lavoratori su chiamata, vincolati da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed impiegati da almeno 6 mesi, hanno diritto alle indennità per lavoro ridotto retroattivamente dal 1. settembre 2020.
Proprio in questi giorni gli esperti del gruppo economico della Confederazione hanno elaborato un progetto di previsioni per la fine del corrente anno e soprattutto per l’anno 2021.
Secondo questo gruppo le prospettive per l’anno in corso e quelle del prossimo anno sono meno negative di quanto si temeva nel mese di giugno dove le percentuali del tasso di disoccupazione lievitavano in maniera esponenziale.
Fin da subito l’OCST ha individuato lo strumento del lavoro ridotto come essenziale nella crisi del coronavirus per limitare al massimo il numero di licenziamenti: le aziende infatti ricevono il rimborso delle ore di lavoro che non è stato possibile effettuare.
In questi ultimi due mesi però le esigenze sono esplose. L’applicazione di questa misura è stata infatti facilitata per sostenere le aziende: sono stati eliminati i due giorni di carenza, accordato il diritto dal giorno di deposito della domanda, ridotta la documentazione necessaria, prolungato il diritto fino a sei mesi, ampliato il numero di aziende e lavoratori aventi diritto.
Nei cinque anni compresi tra il 2014 e il 2018, le persone aventi esaurito il diritto all’indennità di disoccupazione sono state in media 37’700 all’anno.
Dopo le varie indicazioni e vicissitudini occorse nel mese di agosto 2018, proprio il 31 agosto 2018 la SECO ha confermato che gli ex dipendenti del Casinò di Campione hanno diritto alle indennità di disoccupazione in territorio svizzero.