In parlamento sono stati presentati alcuni emendamenti da Lorenzo Jelmini per migliorare la Revisione totale della Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti LSTI. Si tratta in particolare:
 
Emendamento all’art 12 
Per evitare la penalizzazione salariale a carico delle donne che usufruiscono del congedo maternità, alternativamente degli uomini che usufruiscono del congedo parentale. Con la nuova scala stipendi la carriera salariale viene allungata (da 10/15 scatti a 24) e dunque le interruzioni di servizio per maternità rallentano una progressione salariale già di per sé allungata nel tempo. Allo scopo di riconoscerne il fondamentale ruolo sociale della maternità si chiede in particolare di non penalizzare chi risulta assente per congedo maternità o parentale non pagato, congedo che ai sensi dell’art. 47 LORD viene concesso al dipendente durante il primo anno di vita del figlio e che dura al massimo 9 mesi (estendibili fino alla fine dell’anno scolastico per i docenti).
 
Emendamenti art 30 e art 31 Malattia e Infortunio 
Occorre precisare che gli articoli 30 e 31 disciplinano, a nostro giudizio erroneamente, allo stesso modo malattia e infortunio. Le prestazioni in seguito a un infortunio sono sottoposte a una Legge Federale, la LAINF, che prevede, oltre il diritto alla cura medica, anche il diritto all’indennità giornaliera e, a certe condizioni, alla rendita di invalidità. Nell’ipotesi in cui la cura medica duri a lungo, l’indennità giornaliera spetta all’assicurato anche per un periodo superiore ai due anni contemplati dagli articoli 30 e 31. È quindi sbagliato limitare il diritto alle prestazioni in caso di infortunio (professionale o non) fino ad un massimo di 730 giorni. Formuliamo una proposta di emendamento con le aggiunte e correzioni evidenziate.
 
Emendamento art 41 
Il Consiglio di Stato nel corso delle discussioni con i rappresentanti del personale aveva garantito che non avrebbe più imposto misure di contenimento a carico dei dipendenti per il periodo 2016-2019. Il passaggio alla nuova scala salariale come indicato all’art. 41 impedisce invece al dipendente di ottenere lo scatto annuo. Ciò significa che i collaboratori che attualmente sono in carriera ed hanno diritto allo scatto annuale si vedranno ancora parzialmente penalizzati al momento del passaggio nella nuova scala salariale («aggancio» tra la vecchia e la nuova scala salariale). Riteniamo ingiustificata questa misura di contenimento e chiediamo pertanto che al momento del passaggio sia previsto un aumento anno pieno calcolato sulla nuova scala salariale.
 
Emendamento art 41a 
La Commissione paritetica, che ha come finalità quella di traghettare dal vecchio al nuovo sistema salariale, è già stata accolta nel suo principio della Commissione della gestione che ha proposto questo nuovo articolo. Riteniamo tuttavia che sia necessario prorogare la durata di vita di questa Commissione fintanto che la nuova classificazione non sia totalmente in funzione, come indica la prima frase del cpv. 5 («Essa viene sciolta a conclusione della fase introduttiva della nuova classificazione delle funzioni»). Occorre dunque togliere il riferimento al primo anno visto che diversi dipendenti verranno collocati nel nuovo sistema salariale nel 2018 e nel 2019.