Rapporto "distaccati e padroncini": per partire meglioL’OCST, dopo aver partecipato all’ultima fase di lavori di preparazione del rapporto interdipartimentale presentato oggi ai media, non può che constatare come il medesimo rappresenti una buona base di partenza per affrontare al meglio la forte presenza di lavoratori frontalieri, padroncini e distaccati nel nostro territorio.

Tale documento ha, infatti, il pregio di individuare e separare le misure attuabili da quelle irrealizzabili, come anche quelle di competenza cantonale, federale e addirittura internazionale. Si tratta di un documento che distingue in modo netto ciò che è praticabile e quello che non lo è.

Sono meritevoli di nota tutti gli aspetti che vanno a meglio tutelare le persone che operano sui posti di lavoro e arginare la pericolosa spirale legata alla concorrenza sleale, ovvero l’introduzione dell’IVA per opere inferiori a 10.000 franchi, l’individuazione di una persona di riferimento e di un gruppo specialistico all’interno della polizia cantonale che lavora in concerto con chi agisce sul campo e un magistrato di riferimento che tiene i contatti con gli uffici cantonali e i sindacati.

Siccome necessita di una modifica della Legge federale sui lavoratori distaccati, rimane ancora rinviata nel tempo la misura potenzialmente più efficace, ovvero il blocco dei lavori e l’immediato allontanamento dal territorio ticinese.

L’interruzione dei lavori colpisce tutti gli attori interessati . Si scatenano in contemporanea il lavoratore sul posto di lavoro e il committente, che probabilmente era cosciente di commettere un atto non lecito, insieme a tutti coloro che hanno favorito un comportamento speculativo verso chi è arrivato nel nostro Cantone con lo scopo di guadagnarsi da vivere. La logica dello “scarica barile”, che di regola colpisce l’anello più debole della catena, viene pertanto immediatamente interrotto.

Per ulteriori informazioni: Paolo Locatelli,  Vice Segretario cantonale