Capita alle nostre latitudini: la testa è più dura della pietra. L’Associazione Industrie del granito del Ticino, al culmine di questo lungo periodo di mancanza di dialogo tra le parti,

non trova di meglio che attaccare i sindacati ticinesi nella loro attività di informazione ai lavoratori. Durante la giornata di oggi, le cave e i laboratori del Canton Ticino affiliati alla propria associazione padronale hanno deciso di prendere carta e penna e comunicare direttamente ai propri collaboratori “come stanno le cose”.

Un condensato di insensatezza costruito omettendo un importante elemento fattuale: il settore, per volontà del Consiglio federale, è assoggettato dal 1. Febbraio 2013 al Contratto nazionale mantello del settore dell’Edilizia principale.

Il difetto sta dunque nel manico: l’Associazione imperterrita continua ancora oggi a sfuggire a questo vincolo legale per interessi che, a non averne dubbi, non finiscono nelle tasche dei lavoratori.

In questo contesto il sindacato OCST respinge, con sdegno, al mittente l’accusa di travisamento della realtà e di pubbliche strumentalizzazioni.  Chi agisce nella illegalità non può infatti dare lezioni di lealtà contrattuale ai sindacati che, da sempre, agiscono negli interessi dei lavoratori, delle imprese e, più in generale, di un intero settore professionale.