Orari di apertura dei negozi: un’opportuna distinzioneAccogliendo le mozioni Lombardi ed Abate, il parlamento federale si è nuovamente insinuato nel delicato campo degli orari di apertura dei negozi.

Lo ha fatto dimostrando meno prudenza rispetto alla popolazione che, ripetutamente chiamata ad esprimersi su questo tema in singoli Cantoni, ha perlopiù optato per lo status quo.

Una valutazione diversificata

La mozione Lombardi punta ad uniformare su scala nazionale gli orari di apertura dei negozi. Propone segnatamente che i negozi possano essere aperti fino alle ore 20.00, rispettivamente alle 19.00 al sabato.

Per l’OCST si tratta di una norma che non riflette per nulla una necessità degna di considerazione. Il territorio nazionale presenta una consistente diversità di consuetudini ed esigenze. Il livello più appropriato per tenerne conto rimane visibilmente quello cantonale.

È perciò opportuno che la fissazione degli orari di apertura dei negozi rientri nella sfera di competenza dei Cantoni e delle loro popolazioni. Non emergono cioè motivi sufficienti per giustificare che su questo tema si invada il campo delicato del federalismo.

La mozione Abate, se applicata in modo rigorosamente restrittivo, si presta al contrario ad una diversa valutazione. Può cioè contribuire a prendere in considerazione alcune situazioni particolari.

Per l’OCST, nella misura in cui riguardi i centri commerciali che non sono semplicemente al servizio del turismo ma che sono essi stessi creatori di rilevanti flussi turistici finalizzati agli acquisti, l’autorizzazione ad aperture straordinarie può essere presa in considerazione.

È il caso dei centri commerciali quali il Fox Town, che presentano un carattere di unicità e di eccezionalità  nel panorama del commercio. Si tratta evidentemente di adottare condizioni molto severe quali un accordo tra le parti sociali a tutela del personale, la prova che si è in presenza di centri di destinazione di clientela internazionale, un fatturato dipendente in misura significativa dalla possibilità di aperture straordinarie.

Essere capaci di discernimento

Negli scorsi anni, le pressioni in favore di un’apertura prolungata dei negozi sono andate infittendosi. Il parlamento federale ne è stato l’arena più emblematica. Al parlamento si chiede di tenere presente non solo posizioni ideologiche a sostegno del libero mercato o considerazioni esclusivamente economiche.

Ogni passo verso una più ampia apertura dei negozi va a toccare equilibri molto delicati. Subiscono ricadute significative le condizioni di lavoro come pure la vita familiare e sociale del personale di vendita. Sono modificati anche i tempi sociali che scandiscono la vita della collettività.

Occorre perciò una capacità affinata di discernimento, che sappia soppesare adeguatamente i vantaggi e gli svantaggi di ogni adeguamento delle norme attualmente in vigore.

OCST Segretariato cantonale