Referendum

contro la liberalizzazione degli orari d’apertura nei negozi delle stazioni di benzina

Proposta di modifica art. 27 cpv. 1quater della Legge Federale sul Lavoro (LL): “Nei negozi delle stazioni di servizio situati nelle aree di servizio autostradali e lungo le strade principali con traffico intenso di viaggiatori e la cui offerta di merci e servizi risponde principalmente ai bisogni dei viaggiatori, i lavoratori possono essere occupati la domenica e durante la notte” &

L’OCST, nei prossimi giorni, avvierà un’intensa campagna di sensibilizzazione mirata alla raccolta delle firme per il referendum contro la liberalizzazione degli orari di apertura nei negozi delle stazioni di benzina.

Il testo di proposta di modifica della Legge Federale sul Lavoro (LL), apparentemente circoscritta ad una realtà contenuta (negozi-shop nelle stazioni di servizio sulle autostrade nazionali o su tratte stradali molto trafficate), rappresenta di fatto un vero e proprio grimaldello per liberalizzare gli orari di apertura a tutto tondo.

Una proposta di modifica che non tiene conto della volontà popolare espressa a più riprese dalla popolazione: giova ricordare come, negli ultimi 6 anni, il 90% delle votazioni cantonali atte a liberalizzare - in più forme - gli orari di apertura dei negozi sono state respinte.

In discussione è messa, in particolare, la qualità di vita delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nel settore del commercio.

L’OCST invita tutta la popolazione ticinese con diritto al voto a sottoscrivere il referendum garantendo la sua riuscita: sarà quindi il Popolo a decidere sulla infondata necessità di prolungare gli orari di apertura nei negozi e di lavorare 24 ore su 24 rispettivamente 7 giorni su 7.

Lugano - Segretariato cantonale