Danzica_follaL’OCST ospita, dal 12 al 17 settembre nella sua sede di Lugano, la mostra “Danzica 1980. Solidarność”

in occasione dei Trent’anni dello sciopero ai cantieri navali che segnò la nascita del sindacato libero Solidarność.

Sessanta foto di Chris Niedenthal, fotoreporter anglo polacco, vincitore del World Press Photo Award nel 1986, affiancate da una ventina di immagini provenienti da archivi storici polacchi, documenti e video costituiscono il materiale della mostra, che si giova di alcune ricostruzioni degli ambienti fulcro della vicenda – l’ingresso ai cantieri navali, la sala delle trattative, una tipografia clandestina – capaci di fare rivivere ai visitatori una pagina di storia ancora viva per i più anziani, e tutta da scoprire per i più giovani.

La mostra si articola in cinque sezioni: dopo un’introduzione nella quale si ripercorre sinteticamente la storia dei paesi satelliti dell’Unione Sovietica nel dopoguerra, con riferimenti ai momenti di rivolta repressi spesso con violenza (Germania 1953, Polonia e Ungheria 1956, Cecoslovacchia 1968, Polonia 1970 e 1976), si documenta lo sciopero dell’agosto del 1980 e la nascita di Solidarność. Una piccola galleria di ritratti dei principali protagonisti introduce alla documentazione della progressiva repressione culminata nella proclamazione dello Stato di Guerra il 13 dicembre 1981.

Per i temi trattati la mostra si propone come iniziativa culturale anche per gli allievi delle scuole medie, medie superiori e professionali. I docenti interessati potranno prenotare delle visite guidate (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 091 921 15 51, int 223).

“La storia inventa delle parole perché poi le parole possano dar forma alla storia”, disse Jósef Tischner. Questo è il caso della parola Solidarietà. Gli operai polacchi, realizzandone in quei momenti con tutta la loro persona il significato profondo, con una grande fede, unità di cuore e d’intenti hanno cambiato la storia della Polonia e di tutto l’Est europeo. Dalla coscienza della dignità dell’uomo e del suo lavoro è scaturita l’esigenza di libertà.

I pannelli scandiscono l’evolversi della storia con le testimonianze dirette di chi l’ha vissuta. Le splendide fotografie la fanno rivivere in maniera nitida: la folla immensa stretta attorno all’altare, il pane portato agli scioperanti, le mani appese alla grata del cancello dei cantieri navali di Danzica.

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