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Il Lavoro, periodico dell'OCST, da decenni è un punto di riferimento per le informazioni sui contratti, le nuove normative, la previdenza, il mondo del lavoro, la formazione.

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2019

Il Lavoro n.1 del 24 gennaio 2019 Il Lavoro n.9 del 6 giugno 2019
Il Lavoro n.10 del 27 giugno 2019 Il Lavoro n.2 del 7 febbraio 2019
Il Lavoro n.3 del 21 febbraio 2019 Il Lavoro n.4 del 14 marzo 2019
Il Lavoro n.5 del 28 marzo 2019 Il Lavoro n.6 del 18 aprile 2019
Il Lavoro n.7 del 9 maggio 2019 Il Lavoro n.8 del 23 maggio 2019

Prima pagina

Ciò che caratterizza l’azione del sindacalista OCST è la difesa dei diritti del lavoratore così come sono espressi non solo nelle leggi, ma anche nei contratti di lavoro e negli accordi che il Sindacato ha saputo stilare.
Quindi per il sindacato OCST è importante saper realizzare dei buoni contratti di lavoro. La necessità di contrattare è tanto più importante in Svizzera, dove non vi è una legislazione che imponga dei contratti obbligatori e, laddove esistono, essi sono comunque frutto di trattative e richiedono il coinvolgimento della maggioranza di soggetti implicati in tali accordi.
Nella composita attività sindacale quindi ha una rilevanza non secondaria la contrattazione che pone le regole che devono valere per chi opera in un’azienda, in un settore o in una professione.
In questo periodo le tensioni sul cambio franco euro hanno fatto diventare di dominio pubblico i contrasti tra sindacati e datori di lavoro sul pagamento del salario e sull’aumento (non retribuito) dell’orario di lavoro e la pressione a ridiscutere regole contenute nei contratti di lavoro!

 Riportiamo alcuni stralci della risposta che il Consiglio di Stato ha dato all’interrogazione dell’8 agosto di Gianni Guidicelli.

Le modifiche della Legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI), entrate in vigore dal 1. aprile 2011, sono state effettivamente importanti.

Quanti disoccupati hanno perso Il diritto alle indennità di disoccupazione, dal mese di aprile sino ad oggi, a seguito delle modifiche della LADI?

Tra il 31 marzo ed il 31 agosto 2011 sono state 1’619 le persone che hanno perso il diritto a seguito delle modifiche della Legge, pari al 18.8 per cento del totale degli aventi diritto al 31 marzo 2011.

Come sono ripartiti per classi d’età?

L’impatto delle modifiche legislative è stato diverso in funzione dell’età dei disoccupati: infatti, si nota che per i giovani tra i 15 ed i 24 anni, il tasso di esaurimento del diritto si eleva oltre il 40 per cento, mentre per gli ultra 60enni è stato del 6,5 per cento.

1118-ediliziaNessun lavoratore e nessun impresario costruttore, in particolare se operano in Cantoni a contatto con le frontiere (ovvero il Ticino, ma anche Ginevra), può permettersi di rimanere senza un contratto collettivo di lavoro (CNM) dichiarato di forza obbligatoria. In un settore economicamente trainante, potere lavorare tutti sui cantieri con le stesse regole del gioco non è solo importante ma è addirittura imprescindibile.

«Né il capitale può stare senza il lavoro, né il lavoro senza il capitale». (Rerum novarum, 15)
 
Senza dubbio, l’attuale crisi ci ripor­ta al problema cruciale della società moderna: il rapporto tra lavoro e ca­pitale.
La prima enciclica sociale Rerum novarum sottolinea che solo se questi due elementi sono in equilibrio, si realizza la «giustizia so­ciale». Nella storia della Svizzera, la Pace del lavoro è un esempio concreto.
L’equilibrio sociale tra lavoro e capitale, non è niente di prestabilito ed eterno, ma il risultato di un sistema che deve essere continuamente verificato, a seconda delle sfide economico-sociali del momento.


 

1118-cassieraI manager delle medie e grandi imprese del commercio continuano a perseguire politiche aziendali orientate alla massimizzazione dei profitti, attraverso la deregolamentazione degli orari dei negozi e con strategie sociali e salariali sempre più al ribasso.

Non ci sarà da stupirsi quando da questi ambienti scaturiranno proposte di aperture ventiquattrore su ventiquattro, giornate lavorative da dodici ore per il personale di vendita e magari anche il pagamento dei salari in rupie.