Abbonamento

Il Lavoro, periodico dell'OCST, da decenni è un punto di riferimento per le informazioni sui contratti, le nuove normative, la previdenza, il mondo del lavoro, la formazione.

Informazioni abbonamento "Il lavoro">>

Formulario abbonamento>>

Get it on Google Play

Get it on AppStore

 

2020

Il Lavoro n.1 del 6 febbraio 2020 Il Lavoro n.2 del 27 febbraio 2020
Il Lavoro n.3 del 12 marzo 2020 Il Lavoro n.4 del 28 maggio 2020
Il Lavoro n.5 del 18 giugno 2020 Il Lavoro n.6 del 9 luglio 2020
Il Lavoro n.7 del 3 settembre 2020 Il Lavoro n.8 del 24 settembre 2020
Il Lavoro n.9 del 15 ottobre 2020 Il Lavoro n.10 del 29 ottobre 2020
Il Lavoro n.11 del 12 novembre 2020

Prima pagina

Lo scorso 28 ottobre 2020 il Consiglio federale ha modificato l’Ordinanza «Covid-19» relativa alle indennità per lavoro ridotto. In particolare è stato deciso che i lavoratori su chiamata, vincolati da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed impiegati da almeno 6 mesi, hanno diritto alle indennità per lavoro ridotto retroattivamente dal 1. settembre 2020.
Nell’incontro online di martedì 10 novembre il Comitato direttivo dell’OCST ha preso alcune importanti decisioni.
Prima fra tutte, quella di sostenere l’iniziativa «Per multinazionali responsabili» (leggi la presa di posizione OCST) in votazione il prossimo 29 novembre.
Il 20 giugno 2020 i governi nazionali di Italia e Svizzera hanno sottoscritto un Accordo amichevole per regolamentare il telelavoro svolto dai frontalieri durante la pandemia da Covid-19.
L’intesa bilaterale prevede che «in via del tutto eccezionale e provvisoria» i giorni di lavoro svolti da casa dai frontalieri per conto di un’azienda svizzera «a seguito delle misure adottate per combattere la diffusione del Covid-19», sono considerati come giorni di lavoro svolti in Svizzera.
Martedì 20 ottobre nella sede OCST di Bellinzona si è svolta la riunione del comitato edili del Bellinzonese.
Finalmente dopo oltre un anno abbiamo potuto ritrovarci, in totale sicurezza, attorno a un tavolo per parlare delle tante problematiche che, mai come quest’anno, stanno mettendo a dura prova tutto il mondo del lavoro e non solo.
Se imprese come Glencore o Syngenta avvelenano l’acqua potabile oppure violano i diritti umani, devono rispondere delle proprie azioni. È quanto chiede l’Iniziativa per multinazionali responsabili, sottoposta a voto popolare il 29 novembre 2020 e sostenuta da un’ampia coalizione.