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2020

Il Lavoro n.1 del 6 febbraio 2020 Il Lavoro n.2 del 27 febbraio 2020
Il Lavoro n.3 del 12 marzo 2020 Il Lavoro n.4 del 28 maggio 2020
Il Lavoro n.5 del 18 giugno 2020 Il Lavoro n.6 del 9 luglio 2020
Il Lavoro n.7 del 3 settembre 2020 Il Lavoro n.8 del 24 settembre 2020

Travail.Suisse

Il 5 luglio la Seco ha pubblicato il 12esimo rapporto dell’Osservatorio sulla libera circolazione delle persone, dove vengono sottolineati gli effetti positivi che essa ha sullo sviluppo economico e la stabilizzazione delle assicurazioni sociali ma anche gli effetti negativi che produce sul mercato del lavoro. Per Travail.Suisse, l’organizzazione mantello indipendente dei lavoratori e delle lavoratrici, la protezione dei salari e delle condizioni di lavoro è fondamentale per mantenere anche in futuro la libera circolazione delle persone.

Sabato 12 settembre, alla Fabrikhalle di Berna, si è tenuto il congresso di Travail.Suisse, organizzazione che raggruppa tutti i sindacati svizzeri aventi ispirazione cristiana. I numerosi delegati, tra cui circa 25 esponenti dell’OCST, si sono radunati, oltre che per eleggere il nuovo presidente (vedi il Lavoro n. 14), per stabilire le linee guida da seguire nei prossimi 4 anni. Le molte rivendicazioni sono state accettate e condivise da tutti i delegati.

È sempre più evidente che la BNS non aveva nessuna vera alternativa a lungo termine allo sblocco del tetto minimo del cambio franco-euro. La cosa importante, ora, è che a pagare il prezzo dei problemi di cambio, che hanno cause globali, non siano le lavoratrici e i lavoratori. Una riduzione generale dei salari o della fiscalità non è certamente una soluzione. La politica occupazionale delle imprese va però ridiscussa.

Da ormai un decennio, Travail.Suisse analizza lo sviluppo dei salari dei manager. La conclusione dell’undicesimo bilancio annuale è sconcertante: l’iniziativa contro le remunerazioni abusive non ha avuto alcun impatto sul montante dei salari dei manager. Le indennità d’entrata e di partenza continuano ad aggirare l’OReSa (Ordinanza contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa). Purtroppo nessun cambiamento è stato constatato nel corso del passato anno per quel che concerne le remunerazioni dei manager.

Di fronte alla minaccia di penuria di manodopera specializzata, i lavoratori anziani si sono ritrovati al centro della discussione politica e sociale. Un oggetto importante è pertanto ignorato in maniera cronica: la politica di formazione per i lavoratori anziani.