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"il Lavoro" del 14.03.19

Il Lavoro n.4 del 14 marzo 2019

Giorgio Fonio

Lista 8 Nr. 6

Chi è Giorgio Fonio?

Sono nato il 1° luglio 1984 alla Clinica Santa Chiara di Locarno. Attinente di Samedan, ho vissuto la prima parte della mia vita nel Sopraceneri prima di trasferirmi definitivamente nel Mendrisiotto. Attualmente sono domiciliato a Chiasso. Dal 2012 sono sposato con Nicole con la quale siamo diventati genitori di due bambini: Ludovico (2014) e Filippo (2016). Da 10 anni sono attivo presso il Sindacato OCST dove mi occupo quotidianamente delle problematiche del mondo del lavoro. Politicamente sono in Gran Consiglio dal 2015 dove siedo nelle Commissioni Scolastica e Petizioni e Ricorsi (per un anno sono pure stato membro della Commissione Sanitaria). Oltre alla politica cantonale sono attivo anche a livello comunale a Chiasso dove sono Capogruppo e membro della Commissione della gestione.
 
A dicembre Ricciardi disse: «In generale l’OCST intende il suo impegno politico come uno strumento per la difesa dei diritti dei lavoratori e per il miglioramento dei diritti sociali. Per questo la politica e la presenza nei legislativi, che pur non sono il perno della nostra attività, sono un ambito di impegno irrinunciabile». Quale motivazione ti spinge a candidarti?
Come dice il nostro Segretario Cantonale, la nostra presenza nei legislativi, siano essi comunali, cantonali o federali, è utile per poter portare quella sensibilità che serve a tutelare sia le lavoratrici e i lavoratori come le fasce più indifese della popolazione. La nostra presenza quotidiana nei luoghi di lavoro e a contatto con la popolazione ci permette di lavorare per chi chiede alla politica sostegno, aiuto e umanità!
 
Attualmente il mercato del lavoro e l’economia ticinese in generale sono confrontati con parecchi problemi. Grazie alla tua esperienza di sindacalista quali ritieni siano quelli a cui va data maggior priorità?
Sono stato eletto 4 anni fa e avevo promesso fin da subito un impegno concreto a difesa del nostro mercato del lavoro. Ho quindi iniziato immediatamente a lavorare con il sostegno del gruppo parlamentare del Partito Popolare Democratico, proponendo misure atte a combattere gli abusi e a difendere il nostro tessuto lavorativo che negli anni si è visto penetrare da imprenditori spregiudicati che stanno minando l’importante solidarietà sociale in essere nel nostro Paese. Siamo la regione della Svizzera messa maggiormente sotto pressione sia dal profilo salariale che di qualità del lavoro. Urge quindi una presa di coscienza collettiva.
 
Hai anche delle soluzioni? 
Ho proposto una limitazione importante degli interinali allo scopo di arginare il lavoro precario, ho chiesto di bloccare sul nascere gli abusi verificando i salari prima di emettere il permesso di lavoro per evitare che alcuni imprenditori speculino sulla pelle dei bisognosi, ho chiesto un potenziamento degli aiuti al ricollocamento degli over 50 disoccupati. Queste sono alcune delle proposte concrete portate avanti in questi 4 anni e che vorrei vedere concretizzate nel corso del prossimo quadriennio.