Perché votare NO alla riforma LPP
Il tema della riforma della Lpp, su cui voteremo il prossimo 22 settembre, è complesso. I continui cambi di cifre e interpretazioni degli ultimi mesi non facilitano certo la comprensione.
Il tema della riforma della Lpp, su cui voteremo il prossimo 22 settembre, è complesso. I continui cambi di cifre e interpretazioni degli ultimi mesi non facilitano certo la comprensione.
L’OCST esprime il suo sconcerto riguardo a quanto emerso sugli errori di calcolo rispetto alle prospettive finanziarie dell’AVS.
Le lavoratrici e i lavoratori dell’OCST sono solidali con gli abitanti e i comuni colpiti dalle devastanti alluvioni delle scorse settimane e contribuiscono alla raccolta fondi in favore dell’Alta Valle Maggia, della Lavizzara, della Val Bavona e della Mesolcina, mettendo a disposizione complessivamente 15'000 fr. dal Fondo di solidarietà dei soci OCST.
Il sindacato OCST si felicita dell’iniziativa presentata oggi dalla deputazione ticinese alle Camere federali di concerto con il Consiglio di Stato, all’attenzione del Consigliere federale Parmelin, su iniziativa del Consigliere nazionale Giorgio Fonio.
Il 4 luglio i sindacati OCST, Unia, VPOD, SEV, syndicom e SSM hanno lanciato in Ticino la campagna contro la riforma della LPP in votazione il prossimo 22 settembre.
I Sindacati OCST, SIT e VPOD hanno incontrato il Consiglio di Stato a Bellinzona il 3 luglio per discutere dei lavori di preparazione del preventivo 2025 del Canton Ticino in relazione alle condizioni del personale ed al servizio pubblico.
Un’ampia alleanza referendaria ha lanciato oggi la campagna contro la riforma del Secondo pilastro. Il comitato mette in guardia contro i tagli delle rendite e l’aumento dei prelevamenti salariali, e si impegna per un NO alla riforma della LPP messa in votazione il 22 settembre.
Il 26 giugno il Consiglio di Stato ha presentato il messaggio sulla valutazione dell’impatto del salario minimo, che si basa sul rapporto dell’IRE su questo tema.