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In questo difficile periodo il principale impegno del nostro sindacato è stato orientato alla protezione della salute delle lavoratrici e dei lavoratori.
 A questo si è affiancata fin da subito una pressante richiesta alle autorità perché introducessero misure a sostegno dell’occupazione, tra queste l’ampliamento del lavoro ridotto ben al di là di quanto di regola previsto.
In questo senso l’OCST ha sostenuto l’impegno del Governo per l’introduzione di norme più stringenti nel nostro Cantone a causa della iniziale rapida diffusione del virus. Le limitazioni alla libertà personale ed economica sono state fondamentali per contenere la propagazione dei contagi e limitare il numero di decessi. Il tempo trascorso in quarantena ha inoltre consentito alle aziende di organizzarsi per una graduale ripresa dell’attività il più possibile in sicurezza.
Ora ci si dirige verso una riapertura. Per l’OCST la priorità deve restare sempre e comunque la protezione della vita e della salute, per questo è importante che i prossimi passi vengano intrapresi con la massima prudenza per evitare una seconda ondata, che – ci conferma l’autorità sanitaria – potrebbe essere più crudele della prima. La maggiore consapevolezza dei rischi deve indurre ciascuno a rispettare le regole e a mantenere un comportamento responsabile. 
Su questo punto saremo vigili e non faremo sconti alle aziende che violano le necessarie norme di sicurezza. Chiediamo alle autorità cantonali di essere inflessibili su questo punto e alle associazioni padronali di emarginare le aziende che speculano e commettono abusi, mettendo a rischio la salute di chi lavora e dell’intera comunità.
 
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