|
L’OCST da sempre è presente e organizza i lavoratori nell’industria e nell’artigianato. Salvaguardare, sostenere, rivendicare principi e diritti per tutti i lavoratori è il nostro motto.
L’OCST a livello cantonale è il sindacato più rappresentativo dei rami professionali legati e all’artigianato e all’industria.
Il settore legato all’artigianato include: metalcostruttori, tecnica della costruzione (lattonieri ed installatori sanitari), elettricisti, assieme a quelli più vicini al 'mondo dei motori' quali carrozzerie, autorimesse e autotrasporti, è nel nostro cantone, composto da una quantità di piccole e piccolissime aziende.
Grazie al quotidiano impegno sindacale, in particolare dell’OCST, si è potuto da tempo far sottostare tutte queste professioni a contratti collettivi di lavoro, moderni strumenti rispondenti alle esigenze del mercato e ai bisogni dei lavoratori,. La maggior parte di questi contratti sono stati dichiarati di forza obbligatoria, taluni a valenza nazionale, altri solo a carattere cantonale.
L’ultimo nato nel settore dell’artigianato è il 'contratto verde' nel campo della costruzione e manutenzione giardini, dove l’OCST, quale unico sindacato rappresentativo dei lavoratori di questa categoria professionale, ha siglato, nel corso del 2005, con la controparte padronale, un contratto collettivo di lavoro a livello cantonale.
Il nostro sindacato è firmatario di tutti i contratti/convenzioni nazionali dei settori legati all’artigianato e all’industria, annovera inoltre, quale unico sindacato firmatario, decine di contratti collettivi aziendali di lavoro.
L’OCST quale sindacato moderno, attento ai cambiamenti e alle trasformazioni presenti nel mondo del lavoro è costantemente attivo in tutto il settore industriale cantonale: metalmeccanico, chimico-farmaceutico, elettronico-elettrotecnico, orologiero, industria grafica e cartonaggi, tessile abbigliamento e calzaturiero.
L’OCST è costantemente attivo quale primario punto di riferimento dei lavoratori per garantire ai settori condizioni contrattuali tali da salvaguardare il benessere professionale dei dipendenti quali: condizioni di lavoro moderne, prestazioni sociali avanzate, formazione e perfezionamento professionale continuo e parimenti mantenere le aziende cantonali competitive nel mercato globale.
Dal 1° gennaio 2006 è entrata in vigore la nuova Convenzione nazionale di lavoro per l’industria metalmeccanica ed elettrica.
La nuova convenzione avrà una durata di 5 anni (1. gennaio 2006-31 dicembre 2010).
Questo contratto collettivo di lavoro che interessa a livello svizzero oltre 130'000 dipendenti e circa 600 aziende, (oltre 3500 gli occupati in 25 aziende in Ticino) mira principalmente a favorire un positivo sviluppo dell’industria, tenendo in considerazione sia gli interessi dei dipendenti che quelli delle aziende sottoposte.
Con il rinnovo contrattuale le parti si sono prefissate di:
- intensificare la collaborazione tra dipendenti, datori di lavoro e organizzazioni sindacali, rafforzando in particolare la partecipazione dei dipendenti in azienda e regolando i diritti di consulenza, di consultazione e di negoziazione;
- concordare e aggiornare diritti e doveri contrattuali;
- promuovere lo sviluppo sociale ed economico del settore nel rispetto dell’ambiente;
- mantenere la concorrenzialità della piazza lavorativa Svizzera in un’economia di mercato attraverso la promozione di innovazioni e una moderna organizzazione del lavoro;
- risolvere le divergenze d’opinione mediante una procedura regolata;
- mantenere la pace del lavoro.
Quali i miglioramenti più significativi del nuovo contratto:
- prolungamento del congedo maternità a 16 settimane pagato al 100%, assegni per i figli aumentati a fr. 200.--/mese, possibilità per i padri di un congedo di paternità non retribuito di quattro settimane, migliori condizioni per le coperture in caso di malattia e miglioramenti materiali riguardo alle indennità giornaliere in caso di servizio civile o militare, assenze remunerate 0,5 giorni all’anno per le visite scolastiche per i propri figli nell’ambito di famiglie monoparentali.
- Grande accento è stato dato alla formazione continua: i lavoratori hanno diritto d’assentarsi dal lavoro per una formazione professionale continua organizzata dall’impresa o all’esterno di essa e nel contempo percepire la remunerazione. Si raccomanda inoltre alle imprese di mettere tutti gli anni a disposizione per ogni posto a tempo pieno almeno 3 giorni per la formazione continua o a stanziare una somma corrispondente per questo scopo. La formazione continua deve servire anche a preparare il lavoratore a nuove attività esterne all’impresa, nel caso in cui la funzione occupata debba venir meno o se un pari rimpiazzo non può essere offerto nella stessa, all’incoraggiamento alle donne che riprendono il lavoro e all’integrazione dei lavoratori stranieri (sostegno della formazione linguistica).
- È stato inserito nel nuovo contratto la promozione delle pari opportunità 'uguale salario per uguale lavoro' senza pregiudizi di sorta ne nei confronti delle donne ne nei confronti dei lavoratori stranieri presenti nell’industria metalmeccanica L’istituzione di una commissione comune elabora inoltre raccomandazione alle aziende al fine di promuovere la parità di trattamento tra uomo-donna e sui migranti
- Procedura particolare in caso di licenziamento di un membro della rappresentanza dei lavoratori e/o del Consiglio di fondazione. Aumento del termine di preavviso a 4 mesi nel caso di una ristrutturazione aziendale. Aumento del congedo per la formazione sindacale a 5 giorni l’anno per membro. Migliorati i diritti in caso di intervento d’intervento e maggiorate le possibilità d’azione della rappresentanza del personale.
- In una dichiarazione d’intenti allegata alla convenzione collettiva di lavoro, i datori di lavoro e i sindacati si sono inoltre impegnati per trovare soluzioni al fine di introdurre la possibilità di un pensionamento flessibile. Per chiarire le questioni aperte e controverse e per preparare la documentazione necessaria a tale scopo, le parti contrattuali è stato allestito un gruppo di lavoro paritetico che ha il mandato di elaborare uno studio sul pensionamento flessibile / il tempo di lavoro parziale a partire da una certa età nell’industria MEM e di stabilire un rapporto destinato alle parti contrattuali entro un termine di due anni.
|
Contatti
|
Contratti collettivi
|
News |
|