



![]() Oltre ottant'anni di vita, una presenza storicamente importante sul piano giornalistico, sociale, culturale, economico della Svizzera Italiana, è presente in modo capillare nel mondo del lavoro e dell'economia. In particolare segue con attenzione i rapidi e profondi mutamenti in atto nel mondo del lavoro e dell'economia, a livello organizzativo, tecnologico, occupazionale. Ha una tiratura di circa 42.000 copie, così distribuite: ca. 24.000 nella Svizzera Italiana, Ticino e Mesolcina; 4.000 oltre San Gottardo; 14.000 nelle regioni italiane di confine, Lombardia e Piemonte. E' l'unico giornale svizzero con un'ampia diffusione transfrontaliera in Italia, nelle province di confine, in particolare Como, Varese, Verbania-Cusio-Ossola e Novara. Va ai lavoratori e alle lavoratrici, a oltre un migliaio di piccole e medie aziende industriali e artigianali, a istituti sociali e socio-sanitari, alle scuole, in particolare agli apprendisti. Nel giugno '98 ha inaugurato un'ulteriore tappa della sua storia: nuova testata, nuovo formato (tabloid; occhio della pagina: 28.5 x 20.5 cm.), nuova grafica, nuova impostazione redazionale. Viene realizzato con il sistema Windows QuarkXPress. La nuova impostazione grafica e redazionale accentua il contatto con i giovani, le donne, gli anziani e la famiglia. In tutte le sue edizioni propone una pagina in spagnolo, una in portoghese e anche in serbo-croato. In questo modo è l'unico giornale a proporsi alla numerosa schiera dei lavoratori stranieri in Svizzera anche nella loro lingua. L'efficacia dei messaggi del giornale è garantita dalla fedeltà dei lettori. Nella misura di oltre il 90% 'Il Lavoro' giunge nelle famiglie per abbonamento. |
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