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Come scrive nella prefazione Romano Rossi, presidente dell’OCST 'celebrare un centenario resta pur sempre un avvenimento profondamente significativo: vuol dire custodire una preziosa eredità storica e culturale ed essere animati dalla volontà di farla rifiorire. È un invito per guardare insieme ed approfondire la traiettoria di un uomo che ha saputo vivere e diffondere con chiarezza il suo insegnamento. Perché per cinquant’anni monsignor Del-Pietro fu uomo di parola, di penna e d’azione che ha lasciato una decisa impronta nella storia sociale del Canton Ticino'. Il prof. Gandolla con questo suo lavoro ci permette di ripercorrere e analizzare uno spaccato di storia del nostro cantone, a partire dall’inizio del Novecento, gli anni segnati dalla seconda guerra mondiale, dalla crisi dell’immediato dopoguerra, l’enorme cambiamento avvenuto nel Ticino grazie al boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta, l’importanza dell’immigrazione, e gli anni Settanta, l’ultimo periodo di vita di Monsignore, marcato purtroppo da segnali negativi per l’economia: il crollo del sistema monetario e finanziario internazionale, il boom dei prezzi, la crisi petrolifera del 1973, e la crisi della Monteforno, l’ultimo incarto a cui Del-Pietro si dedicò. Da queste pagine emerge la personalità complessa e molto carismatica di questo grande sacerdote e uomo di chiesa che ha dedicato la vita per la difesa della classe lavoratrice in nome dei principi della dottrina sociale. A conclusione della pubblicazione c’è una testimonianza di Naldo Pedroni che ha lavorato con don Del-Pietro per 27 anni. |
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