



Massima attenzione e sostegno al personale della vendita !!! L'Organizzazione Cristiano-Sociale Ticinese (OCST) ha rafforzato le strutture di assistenza giuridica e sindacale per i propri associati, attraverso i suoi specialisti in politiche sociali, diritto del lavoro, aspetti contrattuali e previdenziali e di assistenza interregionale per i frontalieri. L'OCST rafforza, dunque, la sua posizione di sindacato leader della Svizzera Italiana che offre i migliori servizi di assistenza sindacale per i lavoratori di tutte le categorie. Firmataria del Contratto collettivo cantonale, di quello nazionale di Coop Svizzera e di altre aziende importanti del settore, persiste sulla strada rivendicativa per migliorare i diritti, la professionalità e la dignità di questa importante categoria, purtroppo scarsamente considerata anche dalle grandi federazioni sindacali. L'OCST è una garanzia di rappresentatività, di incisività e di forza sindacale, con i suo 38 mila iscritti, per la difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici della Svizzera Italiana. L'OCST non teme confronti sia di tipo sindacale sia di tipo padronale !!! La sua capacità d'analisi, la chiarezza di intenti e l'incisività d'azione ha portato miglioramenti sostanziali nel sottore della vendita, ma tanto resta ancora da fare anche perché le grandi forze sindacali nazionali, con diramazioni cantonali, non collaborano per fare stipulare un contratto mantello nazionale. Anzi, forse perché sono a disagio, cercano di banalizzare e danneggiare quanto l'OCST cerca di fare in Ticino per migliorare le condizioni sociali e salariali di tutto il personale di vendita. L'OCST è, dunque, anche un pungolo fastidioso per le centrali sindacali che, al di la di slogan e volantinaggi demagoghi, guardano con distaccato impegno alle realtà regionali. No a una maggiore flessibilità e alle aperture prolungate dei negozi !!! L'OCST lo dice apertamente: non ci sono le premesse per dare maggiore flessibilità e per un prolungamento degli orari di apertura dei negozi, perché gli stessi commercianti si presentano frammentati e con diversità di vedute. Troppi vogliono approfittare della flessibilità e delle aperture prolungate solo per mero calcolo di profitto, ma senza migliorare le condizioni del personale. L'OCST non ci sta perché sussistono ancora troppi abusi e forme contrattuali precarie, con tempi di lavoro frammentati, che impongono al personale giornate e settimane lavorative troppo lunghe. Purtroppo in altri cantoni il personale di vendita è privo di un contratto collettivo di lavoro e sta subendo da un pezzo, la flessibilità e gli orari prolungati dei negozi, senza che i sindacati nazionali abbiano profuso il dovuto impegno. Gli stessi, però, vorrebbero farci credere (attraverso semplicistici slogan e volantinaggi) che in Ticino faranno la rivoluzione, mentre hanno lasciato passare il prolungamento degli orari di apertura dei negozi in tutta la Svizzera e aperture domenicali tutto l'anno. Il personale di vendita non cada nei tranelli e nelle false informazioni, ma sostenga l'azione sindacale OCST tesa a far migliorare le condizioni sociali, salariali e di lavoro del personale di vendita occupato nel nostro Cantone. |
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