Politica

Confessioni di un liberista (quando gli conviene) democratico e per nulla di centro.
Che schifo di mondo: non è più nemmeno concesso di essere idealisti… Uno fa delle proposte, le fa con il cuore e nessuno crede nella sua buona fede.

La votazione del 9 febbraio ha posto un problema che certamente non è di facile soluzione: dare una risposta alla domanda popolare di maggiore protezione del mercato del lavoro e, nel contempo, salvaguardare la vocazione di apertura della Svizzera e gli accordi internazionali già siglati.

Molto si è detto e scritto sulle misure a carico dei comuni e del personale previste nel Preventivo 2016 del Cantone. Poco o nulla su altre misure di contenimento delle uscite che vanno a toccare uno dei settori sensibili, purtroppo in continua crescita in termini di impegno finanziario, che è quello del sostegno sociale alle persone e, in modo particolare, alle famiglie con figli.

L’iniziativa «Asili nido di qualità per le famiglie», attualmente all’esame del Consiglio di Stato e della Commissione scolastica, chiede di aumentare gli asili nido e rivedere le condizioni per beneficiare dei sussidi cantonali e comunali (relative al bambino ma anche alle condizioni di lavoro del personale dipendente) Iniziativa certamente condivisibile negli obiettivi, ma manca di indicazioni e proposte concrete relative a come risolvere il problema del finanziamento di queste strutture.

La fondazione Ethos all’inizio del mese di ottobre ha pubblicato un resoconto relativo all’applicazione dell’iniziativa Minder, contro le retribuzioni abusive, nelle 150 più grandi società quotate in Svizzera.