Frontalieri

Il Senato ha approvato un maxi-emendamento al Decreto-legge n.148 del 2017 che porta alcune novità interessanti per i frontalieri e i pensionati. Il tutto deve ancora essere approvato dalla Camera dei deputati, che sarà chiamata ad esprimersi a breve.
Diversi utenti hanno richiesto un nostro parere sull’articolo della Prealpina di martedì scorso dedicato al nuovo Accordo fiscale sulla tassazione dei frontalieri. Il testo è stato poi ripreso da altri media. 
L’articolo riporta per bocca di un rappresentante dell’Associazione Frontalieri-Ticino alcune previsioni sull’entità della nuova tassazione. In particolare viene detto che “un frontaliere col reddito di 38’000 franchi annui pagherà oltre 10’000 euro di tasse aggiuntive in Italia”.
Firma sì o firma no? Un mosaico complesso
Dal Governo federale giungono forti spinte perché si firmi quanto prima il nuovo Accordo fiscale sui lavoratori frontalieri. A dire il vero fino a prima dell’estate il tema non era ancora all’ordine del giorno della politica italiana. Gli stessi sindacati avevano ricevuto questa rassicurazione durante l’incontro avvenuto a Palazzo Chigi lo scorso giugno. 

Terminata la pausa estiva, i frontalieri hanno ripreso il lavoro ponendo al nostro Ufficio numerose domande su altrettanti temi. Ne approfittiamo per aprire anche noi la nuova stagione con una breve panoramica sui principali argomenti che saranno destinati a dettare l’attualità del frontalierato da qui ai prossimi mesi.

L’Ufficio della Migrazione del Canton Ticino (l’ente autorizzato al rilascio dei permessi di lavoro per stranieri) è stato reso oggetto di un’importante riorganizzazione che va a modificare la procedura di richiesta e di rinnovo dei permessi di lavoro per frontalieri (G).