Nando Ceruso lascia l’OCST per raggiunti limiti di età

Share

Nando Ceruso lascia l’OCST per raggiunti limiti di etàNando Ceruso, vice-segretario cantonale, lascerà l’OCST per pensionamento a fine giugno.

 

 

Giunge a conclusione un lungo ciclo di impegno nel sindacato che, sotto diverse forme e funzioni, ha fatto di Nando Ceruso un portavoce dei lavoratori di particolare autorevolezza. La sua attività ha portato in primo luogo sul ramo della vendita.

Ha pure fornito un apporto prezioso sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione. Alla vigilia del suo pensionamento, l’OCST, per il tramite del Comitato direttivo riunitosi ieri sera, gli ha espresso una gratitudine profonda, sapendo di potere continuare a contare sulla sua fedeltà e vicinanza.

La sua funzione di vice-segretario cantonale e le sue aree di attività saranno riprese da Paolo Locatelli, già segretario regionale per il Bellinzonese e il Locarnese.

Un intenso percorso sindacale

Entrato nell’OCST già nel 1964, quando ancora giovane aveva raggiunto il Ticino dalla Sardegna per lavorare alla Monteforno di Bodio, è stato sin dall’inizio un generoso protagonista dell’azione del sindacato. Le principali lotte condotte alla Monteforno durante gli anni ’70 e ’80 portano la sua impronta. La sua dedizione al sindacato gli ha valso crescenti compiti e funzioni all’interno dell’OCST. Dopo essere stato eletto nel Comitato cantonale e successivamente nella Direttiva cantonale, in occasione del Congresso del 1987 è stato designato vice-presidente dell’Organizzazione.

Nel 1991 è passato alle dirette dipendenze dell’OCST. Nella funzione di vice-segretario cantonale si è occupato per un ventennio in primo luogo del ramo del commercio. Ha contribuito a conferire al personale di vendita una più netta identità di categoria. Non sono mancati momenti di mobilitazione e di lotta, tra i quali spicca lo sciopero alla Coop di Arbedo. Le azioni sindacali anche dure sono tuttavia sempre state orientate alla costruzione di condizioni di dialogo tra le parti sociali. In questo spirito, ha contribuito all’elaborazione di un contratto collettivo per il personale di vendita come pure di CCL per le Case da gioco della Svizzera italiana e per le imprese di pulizia.

Le sue radici di immigrato l’hanno indotto a interpretare un ruolo di primo piano anche sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione. Già attivo in precedenza nell’associazionismo sardo e nelle istituzioni degli immigrati italiani in Ticino e in Svizzera ( ciò che gli ha del resto valso un duplice riconoscimento da parte dello Stato italiano), nell’OCST ha coordinato il comitato dei lavoratori esteri e ha guidato il Centro di consulenza per l’integrazione gestito dal sindacato.

OCST

Segretariato cantonale

M. Robbiani

Share