Il contratto di tirocinio

Il periodo di apprendistato è regolato da un contratto in base al quale l’azienda si impegna a dare una formazione adeguata ai giovani, che da parte loro sono tenuti a fare del loro meglio ed impegnarsi negli incarichi che verranno loro affidati. Esso è retto dalle disposizioni del Codice delle obbligazioni sul contratto di tirocinio (art.344-346a). In questo documento vengono specificate le condizioni di lavoro, quindi tutto ciò che riguarda il salario, le vacanze, il periodo di prova e gli orari di lavoro.

In alcune aziende poi esistono contratti di lavoro collettivi, per cui è consigliabile informarsi presso il sindacato se in una determinata azienda esistano o meno, perché in quel caso si possono avere condizioni o diritti specifici.

Il contratto viene stipulato tra il maestro di tirocinio o la ditta presso cui si svolgerà la pratica e i genitori o il rappresentante legale dell’apprendista, se questo è minorenne o l’apprendista stesso se è maggiorenne.

Il contratto viene fatto per iscritto e subito dopo il datore deve trasmetterlo alla Divisione della formazione professionale per la notifica ed il riconoscimento dello stesso.

L’assunzione deve avvenire prima dell’inizio dell’anno scolastico, ma entro il 30 di ottobre, fatta eccezione per quei casi particolari in cui la DFP dà il suo specifico consenso.

Periodo di prova

Questo periodo, concordato tra le due parti,può variare da un minimo di uno ad un massimo di tre mesi e deve figurare nel contratto. Durante il periodo di prova sia l’azienda sia l’apprendista, o i genitori nel caso in cui sia minorenne, hanno il diritto di interrompere il rapporto con un preavviso di sette giorni.

Dopo il periodo di prova il tirocinio può essere sciolto con effetto immediato da una delle due parti solo per motivi gravi.

LA FORMAZIONE

Tirocinio in azienda

Il tirocinio in azienda si compone di formazione pratica, impartita in azienda, e formazione teorica, impartita presso la scuola professionale. All’inizio la DFP provvede a far avere ad ogni apprendista l’ordinanza sulla formazione (nuova denominazione del regolamento sul tirocinio e sull’esame finale).

Il maestro di tirocinio, che deve essere una persona competente e qualificata, consegna invece all’apprendista il programma di formazione, con le sue varie parti (competenze operative,tabella delle lezioni della scuola professionale, organizzazione dei corsi interaziendali, procedura di qualificazione).

Gli apprendisti, a seconda della professione, lavorano da tre a quattro giorni a settimana in azienda dove effettuano attività pratiche e acquisiscono le conoscenze professionali indispensabili. È il maestro di tirocinio che vigila sulla loro formazione, assegna compiti sempre più complessi, segue il loro andamento scolastico e stabilisce le regole del lavoro. La DFP effettua, tramite gli ispettori del tirocinio, visite regolari nelle aziende per controllare l’esito della formazione.

Scuola professionale

La formazione teorica, invece, è data dalla scuola professionale che gli apprendisti frequentano da uno a due giorni la settimana. Per alcune professioni i corsi teorici sono organizzati a blocchi. L’insegnamento professionale comprende materie di cultura generale e conoscenze professionali. L’iscrizione alla scuola viene automaticamente registrata nel momento in cui viene notificato il contratto di tirocinio alla DFP. Saranno lescuole stesse a convocare gli apprendisti verso la fine di agosto. Talvolta i corsi teorici sono accompagnati da esercitazioni pratiche. Le lezioni obbligatorie devono terminare entro le ore 18. Le materie obbligatorie sono fissate nel programma di formazione (Tabella delle lezioni) per i tirocini che si basano sull’ordinanza sulla formazione, nel regolamento di tirocinio per gli altri.

Se l’apprendista soddisfa i requisiti necessari sia nell’azienda sia a scuola può partecipare ai corsi facoltativi senza che gli venga tolto nulla dallo stipendio e senza che debba ricuperare le ore; se l’apprendista ha bisogno di corsi di ricupero la scuola ne può ordinare la frequentazione. In caso di disaccordo sulla frequenza dei corsi facoltativi o di recupero decide la DFP.

Corsi interaziendali

I corsi interaziendali sono complementi di formazione pratica e teorica obbligatori,predisposti dalle organizzazioni del mondo del lavoro. I giorni dedicati a questi corsi vengono retribuiti come normali giorni lavorativi.

LE CONDIZIONI DI LAVORO

Salario

Il salario, occorre ricordarlo, deve essere specificato nel contratto di tirocinio. La DFP pubblica annualmente la tabella delle retribuzioni previste per gli apprendisti delle diverse categorie.

L’apprendista deve essere messo in condizione di poter svolgere il proprio lavoro, e ciò a carico del maestro di tirocinio. Ciò significa, che, se, ad esempio, il luogo di occupazione è lontano da quello di sede dell’azienda, il datore dovrà provvedere al trasporto, ai pasti, al pernottamento, ecc.

In caso di infortunio, malattia o obbligo di servizio militare, l ’azienda o il datore di lavoro devono continuare a versare il salario all’apprendista come hanno diritto gli altri lavoratori dell’azienda impiegati nella stessa professione. Se l’azienda è firmataria di un contratto collettivo di lavoro, esso è applicabile all’apprendista.

Orario di lavoro e vacanze

La durata massima del lavoro è di 9 ore giornaliere, di 45 ore settimanali nelle aziende industriali e 50 nelle altre. Se un’azienda è sottoposta a un contratto collettivo di lavoro e questo prevede una durata del lavoro inferiore, questa si applica anche all’apprendista.

La DFP pubblica annualmente la tabella degli orari di lavoro per gli apprendisti.

• Quello svolto tra le 6 e le 20 è considerato lavoro diurno, quello tra le 20 e le 23 è invece lavoro serale.

• È vietato far fare lavoro straordinario ai giovani sotto ai 16 anni di età.

• Le eventuali ore straordinarie devono essere compensate con altrettante di tempo libero, o essere retribuite con un supplemento del 25%.

• Dai 16 anni in poi si può lavorare al massimo fino alle 22.

• Il riposo deve durare almeno 12 ore consecutive.

• Le ore di formazione teorica a scuola, di formazione pratica e teorica nei corsi interaziendali, i corsi facoltativi o di recupero e gli esami sono da considerarsi come ore di lavoro.

• Durante la giornata lavorativa devono esserci delle pause.

• L ’apprendista ha diritto a 5 settimane l ’anno di vacanza, di cui almeno 2 consecutive, fino a 20 anni. Di regola, nei periodi di vacanza scolastica.

• L’apprendista ha diritto alle pause convenzionali durante la giornata di lavoro.

Assicurazioni

L'apprendista è coperto dalle seguenti assicurazioni:

• Vecchiaia e superstiti ((AVS)

• Invalidità (AI)

• Indennità contro la perdita di guadagno (IPG)

Per queste tre assicurazioni deve pagare i contributi pari al 5,05%trattenuti dal salario a partire dal compimento dei 18 anni. Stesso importo pagherà il datore di lavoro.

• Disoccupazione

Per cui deve pagare l'1% a partire dal compimento del diciottesimo anno di età.

• Infortuni professionali e non professionali

I premi per queste assicurazioni sono a carico del datore di lavoro.

Fine del rapporto di tirocinio

Durante il periodo di prova, il rapporto di tirocinio può essere disdetto in qualsiasi tempo con un preavviso di sette giorni.

Dopo il periodo di prova, il rapporto di tirocinio può essere sciolto con effetto immediato da una delle parti qualora si verificano cause gravi. L ’azienda deve avvertire immediatamente la DFP e la scuola professionale. In ogni caso la DFP deve essere informata prima dello scioglimento. Se lo ritiene opportuno essa cerca un ’in tesa per la continuazione dell’apprendistato.

Se un ’azienda cessa l ’attività o se non garantisce più la formazione professionale di base, la DFP provvede per quanto possibile affinché il tirocinio possa essere portato a termine.

Se l ’apprendista resta disoccupato ha diritto alle indennità di disoccupazione.