Prefazione

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Opuscolo Infoapprendisti-OCSTNell’era dell’informazione globale, fatta con i mezzi più sofisticati, che consentono ormai di ricevere la televisione in tasca, ben venga questo agile e fresco opuscolo che ricorda agli apprendisti i sacrosanti diritti di una persona in formazione, ma lascia intendere nello stesso tempo i doveri di chi vuole, mediante il conseguimento di una qualifica professionale, entrare nella sfera di una propria autonomia, che si spera non solo materiale, ma anche culturale, sociale e morale.

L’opuscolo edito dall’OCST riassume in termini essenziali quanto si trova sparso in più leggi, ordinanze e regolamenti, tanto che, quando si tratta di far valere un proprio diritto o di riconoscere un proprio dovere nell’ambito di un contratto di tirocinio, spesso si fa fatica a trovare il bandolo giusto della matassa.

Non è che mancano, in proposito, le istruzioni per l’uso compilate anche dall’Autorità cantonale, ma le regole che vigono in materia di pubblicazioni ufficiali riducono al minimo la possibilità di offrire alle giovani e ai giovani qualcosa che ne renda appetibile la lettura.

Anche perché sarebbe buona cosa leggere prima e non solo dopo, quando magari bisogna correre ai ripari, quanto può e quanto deve fare ciascuna delle due parti – l’apprendista e l’azienda di tirocinio – che stipulano un contratto di tirocinio.

Pertanto ben venga una pubblicazione che, per la sua forma, invoglia alla lettura.

Leggendo il libretto, sarà pure possibile, per le giovani e i giovani, capire quali sono i servizi che può offrire una – il sindacato – delle parti sociali, sindacato e imprenditoria, chiamate a organizzare in maniera equa per entrambe il lavoro nei suoi vari aspetti:

orari, retribuzione, prestazioni sociali, ambiente di lavoro, sicurezza, ecc.

Importante è che le apprendiste e gli apprendisti acquistino la consapevolezza che ambedue le parti sono necessarie per uno sviluppo ordinato e positivo del lavoro e dell’economia e che il rispetto reciproco dell’una verso l’altra hanno costituito e costituiscono ancora la ragione per cui la Svizzera e il nostro Cantone godono di una situazione economica e sociale che si può sicuramente ancora considerare di privilegio nel confronto internazionale.

Buona lettura, dunque.

 

Vincenzo Nembrini

Direttore della Divisione della formazione professionale

 

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